Il Tirreno

Prato

"Zagara Scarlatta", il primo libro del vice-prefetto

Alessandra Agrati
Il vice-prefetto di Prato Carlo Colmone col suo libro
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Il vice-prefetto di Prato Carlo Colmone col suo libro

Carlo Colmone ha scritto un romanzo che parla della mafia tra gli anni '80 e '90 fra Firenze e Palermo. Una parte del ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa

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PRATO. Un romanzo che parla di mafia, ma anche dei sentimenti, del rapporto fra un padrino e il suo figlioccio. "Zagara Scarlatta", primo libro del viceprefetto Carlo Colmone, non è un trattato su cosa nostra, ma la storia di un avvocato e del suo padrino che parallelamente compiono un percorso di crescita interiore, che porterà il mafioso a costituirsi e l'avvocato a scindere quel legame morboso con il suo padrino. “Il libro – spiega Colmone – si articola in due parti: la prima dedicata al legame fra un bambino e il suo padrino di cresima, un boss mafioso che diventerà la figura di riferimento per tutta la sua vita, la seconda che spiega le motivazioni per cui la mafia continua ad esistere e soprattutto come è possibile sconfiggerla: attraverso una rivoluzione culturale del potere centrale che deve mettere al centro la persona”.

Lo scenario in cui si dipana tutta la storia oscilla fra Firenze e Palermo a cavallo fra gli anni 80 e 90. “E' La storia di un organizzazione criminale che ora si è trasformata in modo sostanziale, per questo è già pronto il secondo libro che parlerà dell' attualità, di una mafia dove le donne hanno sempre più potere”. Calmone descrive la sua Sicilia, la sua gente con l'obiettività di chi ha lavorato dall' altra parte della barricata, conoscendo meccanismi e strategie.

“Ci sono due punti all'interno del romanzo – spiega il viceprefetto – che secondo me sono strategici: il capitolo ottavo in cui si spiega come nasce il forte legame fra i due protagonisti, nonostante la differenza di età e il passaggio in cui si definiscono i siciliani, un popolo dove l'eccesso regno sovrano, proprio perchè sono il frutto di tante razze”. Edito da Pacini con la prefazione di Francesco Tornatore e una dedica di Matteo Biffoni, il libro sarà presentato oggi, 28 marzo, alle 18 nel chiesino di San Giovanni, mentre sarà acquistabile in tutte le librerie Giunti e negli autogril. Una parte del ricavato sarà devoluto per l'acquisto di un ambulatorio mobile, progetto sostenuto dalla sezione Croce Rossa Italiana di Prato.

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