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Prato

il ricordo di antonio lucchesi

«Che emozione incontrare Papa Giovanni Paolo II»

«Che emozione incontrare Papa Giovanni Paolo II»

PRATO. Antonio Lucchesi nel 1986 quando Papa Giovanni Paolo II venne a Prato, era presidente dell'Unione Industriale Pratese e giocò un ruolo importante nell'organizzazione dell' incontro fra il...

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PRATO. Antonio Lucchesi nel 1986 quando Papa Giovanni Paolo II venne a Prato, era presidente dell'Unione Industriale Pratese e giocò un ruolo importante nell'organizzazione dell' incontro fra il mondo economico e e il santo padre. Un lavoro che è durato un mese impegnandolo tutti i giorni, ma che gli è rimasto impresso nella mente e soprattutto nel cuore. «Sono passati 29 anni, eppure l'emozione è ancora forte ricordo ogni singolo particolare di quell' incontro: durante il mio discorso mi dovetti fermare perché mi venne un nodo alla gola. L'applauso delle gente che era in sala mi ha aiutato ad andare avanti. In quell'occasione, a nome degli industriali, feci una sorta di mia culpa in cui si diceva che spesso, travolti dalla frenesia del lavoro, avevamo sacrificato la famiglia. Il Papa riprese questo concetto e per me fu una grande emozione». Lucchesi ebbe anche il privilegio di ricevere la comunione dalle mani di Giovanni Paolo II e di scambiare due parole con lui. «Gli chiesi la benedizione per i miei figli e lui sorridendo mi disse che me l'avrebbe concessa» . L'ex presidente della Uip ricorda anche i giorni che precedettero l'arrivo del santo padre. «Avevo la responsabilità dell' incontro con il mondo produttivo e della realizzazione del palco dove venne celebrata la messa. Chiamai l'architetto Elio di Franco che lo disegnò secondo le indicazioni che ricevetti dalla santa sede.

Il 10 novembre Lucchesi sarà tra i tanti fedeli che accoglieranno il Papa. «In realtà spero di poterlo incontrare a Firenze, e se accadrà questa volta gli chiederò la benedizione anche per i miei nipoti. Sono felicissimo di questa visita. Il suo pontificato è sicuramente guidato dallo Spirito Santo che ha portato a sedere sulla sedia di Pietro un uomo spettacolare che ha saputo interpretare la grande trasformazione che il mondo sta vivendo».

Alessandra Agrati

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di Redazione web