Gioco
Visita del Papa a Prato, renderà omaggio anche alla Sacra Cintola e incontrerà la città
Ventinove anni fa Giovanni Paolo II visitò il Macrolotto, Bergoglio potrebbe incontrare lì i lavoratori della comunità cinese. Il sindaco Biffoni: "Se la notizia verrà confermata la città lo accoglierà a braccia aperte"
PRATO. La conferma se Papa Francesco verrà o meno a Prato si avrà domani, venerdì 27 marzo, quando dalla Cei renderanno noto il programma della giornata durante la quale il Pontefice sarà a Firenze in occasione del convegno ecclesiale nazionale in calendario dal 9 al 13 novembre 2015.
Nelle ultime ore si è fatta sempre più insistente la voce che Francesco, vista la vicinanza con il capoluogo della Regione, abbia espresso l'intenzione di fare visita anche a Prato per incontrare il mondo del lavoro pratese e i tanti immigrati cinesi. Dalle stanze vaticane si apprende che è allo studio il viaggio toscano di Papa Bergoglio che dovrebbe comprendere anche la nostra città. Dalla Diocesi di Prato, però, non arrivano conferme.
“Al momento – dicono dagli uffici – non è arrivata nessuna comunicazione ufficiale. L'invito al Santo Padre fu fatto nel settembre 2013, ma di risposte al momento non ce ne sono”. L'ipotesi che prende campo è che il Papa nello stesso giorno della sua tappa a Firenze (probabilmente il 10 novembre) si sposti anche a Prato. Ed in base alle ore che vi rimarrà capire quale sarà il suo percorso e i luoghi dove vorrà andare. Sicuramente non dovrebbe mancare una sosta alla Cattedrale per un momento di preghiera e per abbracciare l'intera città e con l'occasione potrebbe anche impartire la benedizione solenne con la Sacra Cintola che la tradizione vuole sia appartenuta a Maria. La città, intanto, vive con trepidazione la notizia del giorno sperando che la cosa sia confermata.
“Sarebbe davvero molto bello avere qui da noi il Santo Padre – esordisce il parroco di San Paolo a Stagnana don Jean Jacques Ilunga – Tutti abbiamo voglia di conoscerlo. Francesco è il Papa della gente, che lo ama tantissimo. Sapevo della sua visita al convegno di Firenze - prosegue il sacerdote - poi è iniziata a circolare la voce che sia stata fatta la proposta di salutare Prato. Sinceramente non mi stupisce, avendo imparato a conoscere il Papa che dimostra una sensibilità particolare verso alcune realtà. Prato è una città dove c'è disocuppazione, un'alta percentuale di immigrazione, e poi la disperazione delle cose che non vanno, di quelle tante persone che hanno perso il lavoro e che vivono un momento difficile. Ma ci sono anche quelle che lavorano, nel silenzio, e che cercano di tenere unità una comunità. La presenza del Pontefice sarebbe una vicinanza forte a tutte queste realtà, un conforto importante”.
Le prime indescrizioni sulla visita del Papa a Prato parlavano di un possibile incontro con gli orientali. “Non c'è niente di ufficiale – commenta don Francesco Saverio Wang cappellano della comunità cinese a Prato - Ma per noi sarebbe una grande gioia se Francesco venisse in città e il nostro desiderio sarebbe quello di salutarlo dal vivo, fino ad ora lo abbiamo seguito in tv o sui giornali ma poterlo incontrare faccia a faccia sarebbe davvero una bella soddisfazione”. Don Wang spiega come i cattolici cinesi a Prato fino a 2-3 anni fa erano 200.''Oggi il numero si è ridotto – dice il prete – a causa della crisi alcuni sono rientrati in Cina e così la comunità si è rimpicciolita''.
Per monsignor Basilio Petrà la presenza del Pontefice a Prato sarebbe un'importante esperienza di Fede. “Anch'io non so sulla possibilità che il Santo Padre venga da noi - precisa il monsignore - ma indubbiamente sarebbe un grande avvenimento. L'ultimo Pontefice venuto a Prato – ricorda monsignor Petrà – fu Giovanni Paolo II. Era il 19 marzo 1986”. In quell'occasione visitò il Macrolotto.
Anche il sindaco Matteo Biffoni commenta la cosa con entusiasmo: ''La notizia di una visita del Papa a Prato non può che riempirci di gioia – dice il primo cittadino – Se verrà confermata la città accoglierà a braccia aperte Papa Francesco. Il prossimo anno ricorrono i 30 anni dalla visita di Giovanni Paolo II e non c'è modo migliore per festeggiare di un incontro tra il pontefice ed i cittadini di Prato.
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