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Prato

la tempesta

Procedura super semplificata per riparare i danni del vento

I danni provocati dalla tempesta di vento alla fabbrtica di Riccardo Marini in via Cipriani (foto Batavia)
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I danni provocati dalla tempesta di vento alla fabbrtica di Riccardo Marini in via Cipriani (foto Batavia)

Su case e fabbriche lesionate si procedera senza l'obbligo di chiedere preventivamente l'autorizzazione: ci sono 60 giorni di tempo. Sono stati 887 gli alberi abbattuti dal vento o perchè percolanti in questi venti giorni, lunedì probabilmente riaprirà via della Misericordia

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PRATO. E' stata firmata mercoledì pomeriggio e sarà operativo a partire da oggi, giovedì 26 marzo, l'ordinanza firmata dal sindaco Matteo Biffoni che decreta la procedura d'urgenza per tutti gli interventi edilizi sugli immobili danneggiati dalla bufera di vento del 5 marzo scorso: per 60 giorni esatti i cittadini che hanno avuto danni a tetti, muri, coperture, crolli, la cui abitazione o fabbrica è stata dichiarata inagibile per danni strutturali, potranno fare gli interventi di ripristino attraverso una procedura semplificata.

"Quello che noi vogliamo - spiega Riccardo Pecorario dirigente del settore edilizia privata del Comune - è far ripartire la città il prima possibile". Dunque per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza non ci sarà bisogno delle autorizzazioni che invece sono d'obbligo normalmente. "Prima si faranno gli interventi - afferma l'assessore all'urbanistica Valerio Barberis - con l'obbligo entro 72 ore di comunicarne l'avvio in Conume, poi si penserà alla documentazione necessaria". 

Questa procedura - comunica in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti degli ordini professionali  (Marzia De Marzi per gli architetti, Alessandro Pieraccini per i geometri e Patrizio Puggelli per gli ingegneri) - è stata adottata in considerazione del fatto che sono tantissimi gli immobili residenziali e produttivi che hanno riportato danni ingenti a causa del vento, con lesioni importanti anche per le strutture portanti.

Come ha spiegato l'assessore Barberis: "Gli interventi edilizi indispensabili alla messa in sicurezza degli edifici danneggiati e al ripristino delle condizioni di abitabilità e agibilità non possono limitarsi alla mera rimozione del pericolo - ha detto - e a quelli manutentivi, già sottratti al regime autorizzatorio, ma devono coinvolgere le strutture portanti, soggette a Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività ndr)".

«Abbiamo voluto dare una risposta immediata alla situazione di emergenza che la città sta vivendo - ha proseguito Barbersi -  anche in base alle sollecitazioni che abbiamo ricevuto da tecnici, professionisti e cittadini. In pratica viene "ribaltato" il normale ordine di procedure e tempi che imporrebbe di fare le necessarie comunicazioni e poi effettuare i lavori. Con la procedura d'urgenza invece per 60 giorni si potranno subito cominciare i lavori di riparazione e ripristino e dopo presentare la documentazione sull'intervento avvenuto».

Entro 72 ore dall'inizio delle opere deve essere data comunicazione allo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive della descrizione dell'intervento e del nominativo del committente, con  firma del tecnico responsabile degli interventi edilizi e dell'impresa esecutrice dei lavori. A completa esecuzione delle opere  dovrà essere presentato lo stato finale dell'intervento come previsto dall'art. 8 del Regolamento edilizio, che per l’occasione si è esteso oltre che alla messa in sicurezza degli immobili anche all’esecuzione delle opere di ripristino che sono state danneggiate. Non cambia nulla per quanto concerne le richieste di risarcimento presentate (solo 50 fino ad ora)  alle quali succesivamente verranno allegate le fatture dell'intervento compiuto e la documentazione necessaria.

Sono stati gli ordini professionali a sollecitare una buona esecuzone delle opere "nel rispetto - è stato detto - della sicurezza sul lavoro. Una volta che si fanno gli interventi è necessario farli al meglio".

E' stato l'assessore all'Ambiente e Mobilità Filippo Alessi a fare il punto sugli interventi fatti dallo scorso 5 magggio "per riportare una situazione difficile - ha detto - alla normalità. Ma per ripristinare la situazione precedente il 5 marzo, non saranno sufficienti cinque mesi".  Sul fronte delle strade è prevista per lunedì 30 marzo  la riapertura di via della Misericordia prevista invece per domani, venerdì 27 marzo e ritardata a causa della pioggia. 

La situazione più complessa resta quella del verde pubblico danneggiato dalla bufera: sono stati centinaia gli interventi effettuati in questi venti gioni "con 887 alberi caduti per il vento o abbattuti successivamente - ha sottolineato Alessi - perchè pericolanti". E sono quattro  le squadre di Asm che continuano quotidianamente a lavorare.  "L'elenco delle cose da fare è ancora lungo - ha proseguito l'assessore - perchè giornalmente emergono nuove esigenze. Abbiamo dato la priorità alle situazioni di rischio per rami o alberi pericolanti per questo in molti giardini e lungo le strade ci sono ancora piante e rami accatastati, che comunque non comportano alcun rischio per le persone. Presto comunque provvederemo a rimuoverli». Intanto la riapertura del Parco delle Cascine di Tavola è annunciata per sabato 28 marzo.

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