L'Unione commercianti di Prato non esiste più
L'assemblea dei soci ha approvato all'unanimità lo scoglimento dell'organismo al buco in bilancio non più rimediabile. Presto verrà nominato un curatore, mentre continuerà ad esistere la società di servizi
PRATO. L'Unione Commercianti di Prato, presente da oltre sessant'anni in città, non esiste più. Mercoledì 25 l’assemblea dei soci ha approvato all'unanimità lo scoglimento dell'associazione. Grande rammarico da parte di tutti, a cominciare dal presidente Canio Molinari, che negli ultimi anni ha cercato di rimediare a grandi errori economici fatti da altri in passato, in particolare l'investimento sulla nuova sede di via Roncioni. Una situazione che ha portato a maturare un debito di circa 5 milioni di euro. Nel corso di un'assemblea successiva verrà nominato un curatore fallimentare, mentre l'intento dei soci è quello di proseguire almeno con la società di servizi Confservice Prato srl, creando un nuovo organismo.
“Sono amareggiato – dichiara Molinari – abbiamo ridotto i costi, proposto piani di rientro, sviluppato piani di crescita per lo sviluppo di nuovi servizi. Eppure non è servito a niente. Confcommercio ha scelto di affossarci, senza tener conto dell’impegno che abbiamo messo negli ultimi anni per portare avanti i progetti richiesti da Roma”. Amareggiati anche gli associati presenti: “La scelta dello scioglimento – commentano i membri di giunta – è purtroppo solo una presa di coscienza: non ci hanno dato alternativa”. Positiva però la risposta dei dirigenti: “Siamo i commercianti di Prato. Non vogliamo aggregarci a nessuna area vasta. Non vogliamo essere un numero. Porteremo avanti il lavoro dell’associazione costituendo una nuova struttura”.
Tutti gli associati presenti ieri sera in via del Ceppo Vecchio hanno scelto di inviare le lettere di dimissioni da Confcommercio nazionale, per dimostrare la loro solidarietà all’operato del presidente Molinari e della giunta e iniziare così la strada verso la costituzione di qualcosa di nuovo. “Sono grato a tutti i soci dell’Unione. In questi mesi ho sentito la loro vicinanza. – conclude Molinari – Io ho creduto fortemente nelle potenzialità di questa associazione. Abbiamo fatto tanto e ancora possiamo fare molto. Dobbiamo però essere uniti. Adesso tocca ai soci proporre idee per il futuro dell’associazione. Io ho cercato di blindare i debiti e di salvaguardare i posti di lavoro. Ora non posso che dare un supporto, morale e operativo a quanti decideranno di iniziare un nuovo percorso”.
E, a vedere dalla risposta di ieri sera, sembrano davvero tanti a voler proseguire l’operato dell’Unione Commercianti. Non si sa ancora molto sulle nuove prospettive. Alcuni parlano di costituire una nuova associazione di categoria riconosciuta a livello nazionale, che abbia le medesime funzioni e i riconoscimenti giuridici della Confcommercio. Nessun problema invece per la società di servizi Confservice Prato srl, che, all’interno della sede di via del Ceppo Vecchio, eroga servizi agli associati dell’Unione. “Confservice Prato srl ha una sua strada, scissa da Confcommercio. – rassicurano i membri di Giunta - La società sta bene e continuerà a dare ai propri clienti gli stessi servizi forniti fino ad oggi.” Nelle prossime settimane quindi si apriranno i tavoli di lavoro per cercare di capire quali idee, quali progetti, possono essere messi in atto per la realizzazione di un’associazione nuova, compatta e forte. Lo scioglimento dell’Associazione è solo l’inizio, quindi, per una nuova vita.
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