Finanza
E la città si riempie di sacchi neri
Aumenta lo smaltimento illegale di scarti tessili delle confezioni
PRATO. Per risparmiare sui costi di smaltimento dei rifiuti ci sono due modi, entrambi illeciti: si può evitare di pagare la bolletta della Tari, oppure si possono buttare i rifiuti dove capita senza dichiararli, specialmente quelli industriali. Sembra che questa seconda strada sia stata scelta da un numero considerevole di aziende, come testimoniano le foto dei sacchi neri abbandonati per strada. Ieri abbiamo documentato la situazione lungo l’argine del Bisenzio all’altezza di viale Marconi, oggi pubblichiamo una delle foto scattate dal nostro lettore Samuele Bardazzi nelle strade del Macrolotto 1. Le immagini si somigliano: cumuli di sacchi neri quasi sempre pieni di scarti tessili. L’unico vantaggio è che non emanano cattivo odore, ma certo non possono essere abbandonati così per strada.
«Alcune aziende chiedono la cosiddetta “deassimilazione” dei rifiuti - spiega il ragioniere Davide Zenti - In pratica non pagano la bolletta e si accollano i costi di smaltimento. Alcune di queste aziende però, evidentemente, non smaltiscono correttamente quei rifiuti».
Il risparmio è notevole e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Molte strade del Macrolotto sono punteggiate di cumuli di sacchi, dell’argine del Bisenzio abbiamo già detto, così come dell’inizio di via Bogaia, al confine tra Prato e Poggio a Caiano, dove con sconcertante regolarità fioriscono i cumuli di sacchi neri. I luoghi isolati sono i preferiti dagli smaltitori abusivi, perché lì non c’è il rischio che qualcuno si segni il numero di targa del furgone. Ma qualcuno per comodità lascia i sacchi anche vicino alle abitazioni.
Contro questi smaltitori abusivi sono ancora attivi gli ispettori dell’Asm e la polizia municipale, che qualche risultano hanno ottenuto, ma l’impressione è che il fenomeno stia andando fuori controllo. Chi smaltisce illegalmente i rifiuti sta ben attento a non lasciare cartellini che possano far risalire alle ditte.
In altri casi si è preferito dar fuoco a tutto per essere ancora più sicuri. (p.n.)
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