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Prato

Sul campo nomadi scoppia la bagarre

Sul campo nomadi scoppia la bagarre

Battibecco tra il consigliere regionale Donzelli e il vicesindaco Faggi: «Dai le case ai rom». «La tua è solo demagogia»

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PRATO. Scoppia un alterco verbale fra il vice sindaco Simone Faggi e il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli all’interno dell' ex campo nomadi occupato dai rom. Donzelli, che aveva annunciato una visita al campo di viale Marconi, accusa Faggi di non pensare agli italiani e ai pratesi che pagano le tasse, il vice sindaco risponde «la sua è solo demagogia, è venuto per provocare. Io devo pensare a tutti i minori e agli anziani che sono sul territorio». A far perdere le staffe al consigliere regionale la quantità di rifiuti abbandonata nel campo rom. «Il Comune dà le case popolari a questa gente che lascia il suolo pubblico in condizioni terribili». Faggi spiega che non si tratta di case popolari e che una parte del campo è stata ripulita dagli ex occupanti, anche se in realtà la spazzatura è tanta e deve essere smistata a mano: costo totale 16mila euro. Dal campo rom a quello dei sinti che nel frattempo hanno fatto capannello intorno ai due politici. «Voi non mandate i bambini a scuola e gli insegnate a rubare» accusa Donzelli, il capo campo risponde: «Sei un fascista, per te dovremmo andare nei vagoni piombati», ma poi lo invita ad entrare nella sua casa per spiegargli che sono persone normali. «I miei nipoti frequentano una scuola superiore e non sono mai stati bocciati». Il vice sindaco chiarisce il numero delle famiglie in carico ai servizi sociali: tre con cinque minori, per un ottale di otto soggetti. «Se non avessimo intrapreso un percorso di dialogo, sicuramente più faticoso, e avessimo fatto ricorso alla forza avremmo più persone a carico. La nostra idea è di cominciare un percorso di integrazione che porti all’autonomia, anche se per Djula che ha 70 anni e sua figlia Patrizia gravemente ammalata dobbiamo trovare un' altra strada». Intanto per la prossima settimana è fissato un incontro con la comunità sinti, circa un centinaio di persone, che vivono nel campo di viale Marconi. «Questa situazione va superata – spiega il vice sindaco - parteciperemo ai bandi europei per l'integrazione, ma per farlo dobbiamo riprendere un dialogo con queste persone e riattivare i comitati, abbandonati da troppo tempo». In attesa che i lavori di ripulitura siano conclusi, il cancello del vecchio campo nomadi sarà chiuso e l'area delimitata dal nastro bianco e rosso.

Alessandra Agrati

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