Il Tirreno

Prato

politica

"Se Salvini sa qualcosa ci denunci". Il direttore della Direzione del lavoro contro il leader della Lega

"Se Salvini sa qualcosa ci denunci". Il direttore della Direzione del lavoro contro il leader della Lega

Dopo la frase con cui accusa chi deve fare i controlli di non farli e prendere i soldi arriva la replica. "I numeri parlano per noi: nel 2014 abbiamo fatto mille ispezioni"

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Così proprio non va. Il direttore della Direzione territoriale del lavoro Stefano Olivieri Pennesi usa parole di condanna nei confronti del segretario della Lega Nord Matteo Salvini, durante la visita a Prato del  23 marzo e in particolare si riferisce al passaggio in cui accusa chi fa i controlli utilizzando le parole “…Ho capito che c’è qualcuno che ci guadagna da un’immigrazione fuori controllo perché probabilmente viene pagato per non fare i controlli che dovrebbero essere fatti…” 

“Ebbene, è di tutta evidenza – commenta il direttore - che tali affermazioni, per avere un fondamento di attendibilità, dovrebbero essere adeguatamente circostanziate e preludere a seguire “doverose denunce” alle autorità competenti  Al riguardo, quindi, non può sottacersi l’orgoglio nel rappresentare “con i fatti” la difficile ma continua e stringente azione di contrasto alle forme di illegalità ed irregolarità, in tema di lavoro, che questa Direzione territoriale del Lavoro di Prato, per mezzo dei suoi uffici e delle donne e uomini che la compongono, quotidianamente svolge nel contesto delle ispezioni sul lavoro e sulla sicurezza, in tutti i settori produttivi e, in particolare nell’ambito delle aziende cinesi, anche in modalità congiunta, con gli altri attori istituzionali del territorio”. 

“Preme, quindi, evidenziare e ribadire risultati e numeri, come per altro fatto durante la conferenza stampa dello scorso 5 Marzo 2015, nella quale sono stati illustrati, nel dettaglio, i dati consuntivi 2014 di maggior rilevanza, della propria azione. Tra questi emergono elementi che dicono che con un organico di soli 12 ispettori del lavoro, operativi, a fronte delle quasi 1000 ispezioni eseguite nell’anno, sono state rilevate ben 718 aziende irregolari, dove operavano 1122 lavoratori irregolari e 1028 lavoratori in nero. Sono stati tra questi individuati 235 lavoratori clandestini, pari al 71,4% di tutta la Regione. Nell’anno sono stati adottati 165 provvedimenti di sospensione delle attività imprenditoriali. E’ stato accertato un imponibile evaso, ai fini contributivi, pari a poco più di 5.000.000 di euro”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web