Finanza
Olio, allarme anche per il 2015
L’agronomo è preoccupato mentre a Capezzana si sceglie l’ottimismo
VERONA. Prato significa anche olio alla fiera del gusto di Verona dove accanto al celebrato Vinitaly c’è anche uno spazio per il gusto con altre declinazioni. Qui, nel padiglione di Sol, tra i premiati c’è anche un’azienda pratese, ed è l’azienda di Cerreto dove l’olio Elena Vangi ha avuto la gran menzione per il miglior extravergine fruttato leggero.
Un riconoscimento in un anno particolarmente nero per l’olio e che , secondo l’agronomo Andrea Gori potrebbe essere replicato nel 2015.
«L’inverno non è stato freddo - spiega - e l’estate si annuncia come particolarmente umido. Le larve cadute durante la raccolta delle olive sono ancora nel terreno e per il poco fredo potrebbero non avere svernato. Potrebbero quindi schiudersi e riattaccare gli olivi anche nel prossimo anno. Una situazione risolvibile solo se venissero lavorati i terreni sotterrando le olive con la mosca».
Un rischio a cui sarebbero particolarmente soggetti quegli uliveti che si trovano nelle aree più umide del territorio.
Una previsione che sarebbe contraria alle consuetudini del mondo dell’olio che «a un anno nero succede un anno di carica».
Ed a questo si affida Filippo Contini Bonacossi della fattoria di Capezzana. «Credo che la natura da questo punto di vista abbia un proprio equilibrio. I rami sono particolarmente belli ed io credo invece che il 2015 sarà un anno completamente diverso dal 2014. Anche perché diciamocelo la mosca è morta e le larve non rinasceranno».i.r.)
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