Il Tirreno

Prato

Compra un assegno rubato e lo rifila a un altro: denunciato ristoratore

Ha detto di averlo preso per 50 euro da un rom. L'intricata vicenda è venuta fuori dalla segnalazione di una banca di Capezzana

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PRATO. Un ristoratore pratese di 41 anni è stato denunciato per ricettazione e truffa. La vicenda inizia con la segnalazione di una banca nella zona di Capezzana, che ha fatto intervenire la polizia perché un cliente, imprenditore fiorentino di 51 anni, ha presentato all'incasso un assegno verosimilmente rubato. La direttrice della banca ha riferito che l'assegno in parola apparteneva a una loro abituale cliente ma questa, interrogata, è caduta dalle nuvole: infatti, non aveva mai emesso quell'assegno na gli era stato rubato nel corso di un furto subito nel suo esercizio commerciale, per il quale aveva sporto denuncia.

Di nuovo interrogato, l'imprenditore che aveva tentato di versare l'assegno in banca riferiva che quel titolo gli era stato dato in pagamento da un suo cliente, un pratese di 41 anni. Convocato dalla polizia, finalmente il ristoratore ha svelato l'arcano. Infatti, ha racontato di aver compilato quell'assegno e firmato di suo pugno per saldare un debito verso l'imprenditore fiorentino, aggiungendo di averlo acquistato per 50 euro da un presunto rom. Quanto basta per prndersi una denuncia di ricettazione e truffa. Semplificando, probabilmente il presunto rom è l'autore del furto nel negozio della titolare del libretto di assegni, ma il ristoratore ha pensato bene di acquistare quell'assegno di provenienza dubbia per poi rigirarlo a un cliente per saldare il suo debito.

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