Il Tirreno

Prato

Biffoni: «Non lasciamo i bambini in strada»

Biffoni: «Non lasciamo i bambini in strada»

Il sindaco al contrattacco: «Chi c’era prima di noi ha ignorato questa situazione, noi la risolviamo»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Sullo sgombero del campo rom e sulle polemiche con Donzelli è intervenuto il sindaco Matteo Biffoni con un post su Facebook: “Facciamo chiarezza su quello che sta avvenendo in viale Marconi: per 15 anni tutti hanno ignorato un campo occupato abusivamente dai rom. Nessuno ci ha messo le mani, perché si sapeva che sarebbe stata un'operazione difficile. Abbiamo allontanato i rom, molti se ne sono andati da Prato, mentre 8 persone - 3 donne e 5 bambini - sono temporaneamente in una struttura di emergenza alloggiativa (né case popolari né alberghi, tanto per capirci). Noi non lasciamo i bambini in mezzo a una strada, non lo permette la legge e non lo permettono le nostre coscienze. Asm ha iniziato a pulire e in una settimana quell'area tornerà ad essere un pezzo di città libero dal degrado. Fare populismo e polemiche su questo è facilissimo. Qualcuno preferiva evidentemente la situazione così com'era, altrimenti l'avrebbe risolta. Quelli che oggi ci vengono a dare lezioni devono spiegare ai residenti e ai commercianti della zona perché non sono intervenuti prima. I pratesi meritano che la città venga sottratta al degrado e noi, con il lavoro di tutti i giorni, lo stiamo facendo".

Duro il commento di Diego Blasi, dell'assemblea nazionale di Sel e responsabile di LeftLab. «Donzelli con il sopralluogo di questa mattina ha compiuto un gesto vile e di sciacallaggio politico indecente. Tutto questo è avvenuto all'indomani del trasferimento di alcuni rom dal campo ad alloggi provvisori. Quando Donzelli afferma che le case vanno date prima agli italiani gli sfugge, in primo luogo, che il 70% dei rom residenti nel nostro paese sono cittadini italiani. In seconda battuta - non perché meno importante - il suo razzismo combinato al populismo di cui si fa promotore tutta l'estrema destra, avrebbero condannato bambini, anziani e malati in mezzo a una strada. Bene ha fatto il vicesindaco Simone Faggi a tirare dritto sulla decisione di garantire una sistemazione dignitosa a queste persone - conclude Blasi - Il diritto alla casa deve essere garantito a tutti, soprattutto a chi sta male, prescindendo dalla nazionalità e dalle condizioni culturali. Ma il consigliere Donzelli, dall'alto delle migliaia di euro stipendio mensile che percepisce proprio grazie allo sciacallaggio verso i più deboli, non lo può capire. Si vergogni e chieda scusa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa