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sanità

Bianciardi lascia la direzione dell'ospedale e va al Rizzoli di Bologna

Alessandra Agrati
Il direttore dell'ospedale Santo Stefano Luca Bianciardi
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Il direttore dell'ospedale Santo Stefano Luca Bianciardi

Scrive una mail ai colleghi dirigenti e spiega: "Con voi ho lavorato bene ma il quadro di riferimento della Regione Toscana è incerto"

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PRATO. Luca Bianciardi, direttore dell’ospedale Santo Stefano lascia il suo incarico per diventare direttore sanitario dell' istituto ortopedico Rizzoli di Bologna. Una decisione improvvisa motivata da un' opportunità che difficilmente si potrebbe ripresentare. “Mi hanno offerto un contratto quinquennale - spiega – in uno degli istituti più prestigiosi a livello internazionale, qui sono stato bene, ho lavorato bene con i colleghi, quindi la mia scelta non nasce da nessun contrasto. E' semplicemente un ottimo avanzamento di carriera che ho colto al volo”.

In realtà Bianciardi ha mandato una mail a tutti i capi dipartimenti in cui, oltre a ringraziarli per il lavoro fatto insieme, a elogiare lo spirito di dedizione di ciascuno, sottolinea anche che “ la mia scelta non nasce da un motivo negativo né con Prato né con la direzione, con cui ho sempre lavorato bene, ma dall' incertezza riscontrata nel quadro di riferimento sanitario della Toscana”.

In altre parole Bianciardi, che fra i suoi compiti aveva anche quello di curare i rapporti con il concessionario dell' ospedale (quindi tutti i servizi che vengono appaltati dal bar alle pulizie), non si trova in accordo con la linea operativa del Governatore Rossi, da qui la scelta di cambiare regione e andare in Emilia Romagna. A reggere la funzione di direttore dell' ospedale, il direttore sanitario Simona Carli.

“Capisco la scelta di Bianciardi, anche se mi dispiace moltissimo perdere una professionalità come la sua. Fino all'altro giorno non sapevo nulla, altrimenti me lo avrebbe detto. In Emilia il sistema è diverso: funziona a chiamata e non a concorso. Temo però che altri seguiranno la strada tracciata da Roti e poi percorsa dallo stesso Bianciardi di lasciare la Toscana dove il quadro di riferimento è sempre più nebuloso. I tempi per indire un nuovo concorso sono comunque lunghi, sempre ammesso che ce lo faranno fare”.

 

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