Sicurezza
Il manifatturiero sulla strada giusta, si respira ottimismo
Buone indicazioni dalla fiera dei rappresentanti tessili. Il cambio favorevole col dollaro spinge le esportazioni
PRATO. Il manifatturiero tessile pratese si è incamminato sulla strada della ripresa, ma il percorso è ancora lungo e non privo di ostacoli, per questo, gli agenti di commercio, ora più che mai vogliono stare a fianco delle aziende che rappresentano. Si inserisce in questo contesto l’edizione numero 24 di Rappresentando, la fiera dei rappresentanti pratesi in corso fino a domani nei locali della Camera di Commercio. La manifestazione, che raduna 12 espositori di filati per tessitura, maglieria e tessuti greggi, accende i riflettori sui campionari della stagione invernale 2016/2017 di 150 aziende del distretto.
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«Gli effetti di questa situazione - commenta Andrea Ballerini di Idee Tessili - si vedranno tra un paio di anni, non prima. La congiuntura economica favorevole dovuta al cambio euro-dollaro che avvantaggia le esportazioni dell’eurozona non consentirà di ripartire nell’immediato con lavoro e produzione; nonostante questo, le proposte non mancano, le aziende continuano a investire e si respira un’aria di ottimismo». Rispetto alle valute dei tassi di cambio, che in questa fase dovrebbero dare una boccata d’ossigeno a chi guarda ai mercati d’Oltreoceano, c’è il rovescio della medaglia.
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«Le cose non stanno andando male: le aziende hanno rinnovato le campionature e da parte della clientela estera non mancano manifestazioni di interesse - spiega Enrico Gori, referente della manifestazione - tuttavia, stiamo attraversando una fase difficile dovuta a un mercato regolamentato da nuove relazioni tra valute, che da una parte, agevola le esportazioni e dall’altra, penalizza l’acquisto di quei prodotti pagati in dollari. Il problema è trovare un compromesso con i compratori, soprattutto con quelli americani, i quali, approfittando della situazione, impongono prezzi di listino ribassati del venti per cento che non sono sostenibili dai produttori di semilavorati che devono, a loro volta, far fronte all’aumento di costi delle materie prime. Da questo meccanismo perverso scaturiscono tensioni che finiscono per scaricarsi sempre sull’anello produttivo della filiera: filature e tessiture».
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«E’ un momento difficile, ma ci sono segnali positivi - conclude Roberto Santini, storico rappresentante tessile che ha lasciato le redini dell’agenzia al figlio Carlo Alberto - ora più che mai sarebbe necessario uno sforzo maggiore da parte di tutti gli attori economici e istituzionali. Se c’è una possibilità per il futuro, dobbiamo sfruttarla credendoci di più».
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Alle agenzie di rappresentanza si affiancano le aziende contoterzi che avranno l’opportunità di mostrare lavorazioni particolari e innovative. Otto in tutto quelle presenti alla manifestazione, con l’obiettivo di fare “rete” . E proprio da una di loro, la plissettatura Rosalba, arriva una proposta che va incontro alle esigenze di rilancio del distretto: «Rappresentando è un’occasione importante anche per noi artigiani perché nel panorama fieristico non c’è una manifestazione espositiva dedicata alle lavorazioni, che riunisca le potenzialità produttive dei terzisti - afferma Marco Menichelli, titolare della plissettatura - del resto, per un artigiano è più difficile andare in giro per il mondo a mostrare quello di cui è capace, non è abbastanza strutturato per sostenere i costi di rappresentanza. Auspico pertanto che, per le prossime edizioni, questa fiera venga presa in considerazione anche da altri terzisti: è un investimento sostenibile e allo stesso tempo, un’occasione unica per far vedere a tanti potenziali clienti i nostri prodotti».
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