Attenzione
Il figlio del sindaco escluso dall'asilo nido comunale
Il primogenito di Matteo Biffoni non è rientrato nella graduatoria e il primo cittadino la prende con filosofia: "Ci organizzeremo diversamente"
PRATO. Non si potrà dire che il sindaco ha una corsia preferenziale. Dopo il caso della multa allo scooter presa dalla polizia municipale quando si era insediato da poco più di tre mesi, ora si apprende il figlio di Matteo Biffoni è stato escluso dall’asilo nido comunale. La notizia sulle graduatorie è di qualche giorno fa: sono 36 i bambini finiti nella lista d’attesa dei “medi”, cioè quelli nati tra il 1° settembre 2013 e il 31 agosto 2014, nei nidi gestiti dal Comune. Tra questi c’è anche il piccolo Stefano, nato il 12 luglio dell’anno scorso. I genitori hanno provato a iscriverlo all’asilo di viale Galilei, ma il punteggio in graduatoria era troppo basso e così dovranno trovare una soluzione alternativa.
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E’ lo stesso Matteo Biffoni a confermare la circostanza. «Avevamo scelto l’asilo di viale Galilei perché è una bella struttura - spiega - e ci restava anche comodo venendo da Villa Fiorita, ma purtroppo non c’era posto. Vedremo di organizzarci diversamente». Con tutta probabilità in uno degli asili nido convenzionati, per i quali si spende la stessa cifra, se ci sarà posto, ovviamente. La storia della multa non ha a che fare con la scuola, ma racconta di un sindaco che non gode di particolari favori. L’8 settembre 2014 Biffoni, preso tra un impegno e l’altro, lasciò lo scooter in divieto di sosta in piazza San Domenico e incorse nella violazione di un’ordinanza che lui stesso aveva firmato qualche giorno prima per il Corteggio Storico.
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