Sicurezza
Gli studenti di Buzzi e Marconi fanno pace dopo il pestaggio
Si sono incontrati insieme ai genitori al Datini e gli aggressori hanno chiesto scusa. I presidi hanno chiesto loro di diventare testimonial in una campagna contro la violenza nelle scuole
PRATO. L'incontro di lunedì 23 fra i ragazzi del Marconi e quelli del Buzzi che sono stati picchiati nella loro scuola dai coetanei, lo scorso 17 marzo, è servito anche per chiarire la dinamica del pestaggio. “In realtà – spiega il preside del Buzzi Erminio Serniotti – è emerso che quel giorno alcuni ragazzi entravano a scuola più tardi, uno di loro ha lanciato l'idea di venire in viale della Repubblica e subito altri si sono accodati. Fra questi anche ex allievi nostri che altre volte erano tornati al Buzzi, certo non per picchiare, ma per salutare i compagni e i professori. La nostra scuola resta sempre un punto di incontro anche per chi non la frequenta più”.
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Ragazzi quindi conosciuti che “non sie erano mai distinti per atti di questo tipo. Probabilmente si sono fatti prendere dalle dinamiche del branco”. All' incontro che si è svolto lunedì in un' aula del Datini, oltre ai due dirigenti scolastici anche i genitori dei ragazzi. “Gli allievi del Marconi – continua Serniotti – hanno chiesto scusa ai compagni e anche alla scuola. La questione è stata risolta in modo positivo, puntando sul dialogo”. E' stato anche chiesto ai ragazzi coinvolti di diventare testimonial di una campagna contro la violenza nelle scuole. Ci stanno pensando. Intanto il preside Daniele Santagati del Marconi ha applicato un procedimento disciplinare nei confronti dei suoi studenti.
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