Il Tirreno

Prato

E l'argine del Bisenzio è diventato una discarica

di Paolo Nencioni
I sacchi neri lasciati lungo l'argine del Bisenzio
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I sacchi neri lasciati lungo l'argine del Bisenzio

Prato, decine di sacchi neri coi ritagli delle confezioni abbandonati in viale Marconi. Il vicesindaco Faggi: "Passano da una stradina, metteremo una sbarra"

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PRATO. Non c'è solo il problema del campo nomadi abusivo appena sgomberato dal Comune, in viale Marconi. C'è anche un problema di smaltimento illegale dei rifiuti, che va avanti da anni senza che sia stata trovata una soluzione. Mentre gli operai dell'Asm provvedono a rimuovere l'incredibile quantità di rifiuti accumulati nell'ex campo dei rom, sullo sfondo, accanto all'argine del Bisenzio, si intravedono cumuli di decine e decine di sacchi neri. Basta avvicinarsi per scoprire che sono pieni di ritagli tessili, verosimilmente provenienti da qualche confezione. Ce ne sono decine, in mezzo a scatoloni di cartone che contengono la stessa roba.

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Chi li porta lì? "Vengono di notte coi camion - racconta un nomade sinti - e poi danno la colpa a noi, ma non siamo certo noi che buttiamo là quella roba". Anche il vicesindaco Simone Faggi ha ben presente la situazione e ha qualche idea per risolverla. "Passano da una stradina sterrata a cui si accede dal parcheggio dei Tir - spiega Faggi - e scaricano lungo l'argine. Stiamo pensando di mettere una sbarra all'inizio per rendere almeno più difficile lo smaltimento illegale". Che non è un problema del solo viale Marconi. Basta andare in certe zone del Macrolotto, dove anche recentemente hanno dato fuoco agli scarti tessili.

Tornando al caso di viale Marconi, l'accesso dal parcheggio dei Tir non è presidiato. Ci sono un paio di blocchi di cemento che qualcuno ha spostato per consentire il transito di camion e furgoni. In fondo al parcheggio inizia la stradina sterrata che porta lungo l'argine, tra il campo dei sinti e quello che è stato dei rom. Anche qui ogni tanto i rifiuti prendono fuoco, per non consentire di risalire a chi li ha portati o più semplicemente per fare posto. Sbirciando nei sacchi neri non si notano cartellini o etichette, solo ritagli di stoffa di tutti i colori, quello che resta dell'enorme produzione dei pronto moda.

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