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Prato

elezioni regionali

Selfie con Matteo Salvini per due cinesi

di Paolo Nencioni
Matteo Salvini insieme ad cinese incontrato al mercato
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Matteo Salvini insieme ad cinese incontrato al mercato

"Sogno una Toscana dove si venga assunti per il merito e non perché si è amici di qualcuno, perché si è amici del Pd" ha detto il leader della Lega Nord durante la visita elettorale al mercato di Prato

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PRATO. Bagno folla per Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, al mercato ambulante che lunedì in piazza del Mercato Nuovo. Il leader della Lega si è presentato in anticipo rispetto all'appuntamento delle 10 e 30 insieme al candidato per le regionali Claudio Borghi ed è stato attorniato da decine curiosi e simpatizzanti. Un fenomeno mediatico ancor prima che politico. I selfie si sprecano e poi arrivano le dichiarazioni del capo della Lega. "Sogno una Toscana dove si venga assunti per il merito e non perché si è amici di qualcuno, perché si è amici del Pd" ha detto Salvini.
 
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Sulla questione cinese il leader della Lega ha auspicato più controlli per contrastare l'economia illegale, incentivando l'uso della moneta elettronica, come ripete da tempo Claudio Borghi. I controlli sono stati intensificati dalla Regione a partire da settembre soprattutto in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro. "Meglio tardi che mai" taglia corto Salvini, annunciando di avere intenzione di fare anche un salto a Chinatown.
 
Durante la passeggiata tra i banchi del mercato Salvini si è imbattuto in Rolando Breschi, ambulante in pensione e segretario della Fivag Cisl degli ambulanti. "In 5 anni abbiamo perso quasi 100 posti al mercato di Prato" ha detto Breschi dando la colpa alla legge Bersani, che ha reso più semplice la procedura per aprire un'attività commerciale. "Io negli anni Ottanta ho impiegato 4 mesi per ottenere la licenza, ora basta una semplice dichiarazione".
 
Curioso l'incontro con un paio di cinesi che hanno voluto anche loro un selfie col leader della Lega. "È Salvini? Facciamoci una foto". I due dicono di essere originari di Pechino. Passa una signora e li apostrofa: "Ma voi lo sapete che lui vi vuole rimandare in Cina?". Loro sembrano non capire e la signora se ne va scuotendo la testa. Più tardi anche due giovani pachistani si sono fatti fotografare col leader della Lega e hanno anche firmato per la sua lista, suscitando un analogo commento da parte di un pensionato: "Quello vi rimanda a casa...". Molto sentito anche l'incontro con Renata Antonelli, ambulante storica del mercato, che ha abbracciato Salvini e ha promesso di votarlo.
 
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Quanto alle alleanze (la Lega corre da sola per la Regione), Salvini ha detto che ancora nulla è deciso e Claudio Borghi è convinto di potersi giocare le sue carte: "Non vi dimenticate che si vota col doppio turno. Noi contiamo di arrivare al ballottaggio e a quel punto chi non vuole votare Enrico Rossi dovrà votare per noi. Certamente una parte di Forza Italia e del M5S. D'altronde loro si sono ispirati alle mie idee sull'uscita dall'euro per scrivere il loro programma".

"Non ci sono trattative a tavolino in corso - ha aggiunto Salvini - Noi ascoltiamo tutti e abbiamo le porte aperte per tutti: abbiamo un programma e un candidato, chi vuole venire è il benvenuto". Si riferisce a una possibile alleanza con Forza Italia e altri partiti del centrodestra.

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Parlando accanto al gazebo dove si raccolgono le firme per il candidato Borghi, Salvini ha fatto un'affermazione grave sui controlli alle aziende irregolari: "Qualcuno si fa pagare per non fare i controlli". Il segretario della Lega non ha argomentato la sua affermazione, non ha cioè spiegato se si riferiva agli ispettori mandati dalla Regione o ad altre figure incaricate di controllare la confezioni cinesi: "C'è qualcuno che ci guadagna da un'immigrazione fuori controllo". Il segretario del Pd di Prato Gabriele Bosi gli ha risposto con un tweet dicendo che se Salvini ha le prove che qualcuno è stato pagato si rivolga alla magistratura, altrimenti è semplice demagogia. E gli ha ricordato che la Lega a Prato ha governato dal 2009 al 2014, perdendo quasi quattromila voti e tutti e tre i consiglieri comunali. Stesso discorso da parte del sindaco Matteo Biffoni: "Se ha le prove di c'è un sistema marcio, corrotto, vada in Procura. Altrimenti sono chiacchiere".

Il capo della Lega ha poi ricordato di aver presentato una proposta per abolire l'eccesso di legittima difesa: "La difesa è sempre legittima. Se uno mi entra in casa per rubare poi non si può lamentare se esce steso". Nel corso del breve discorso Salvini ha definito una "cazzata" la legge Fornero promettendo di continuare la battaglia per abolirla.

Guarda il video con le accuse di Salvini sui controlli

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"Altro che Rolex - ha detto Salvini parlando del caso Lupi - Si è dimesso il ministro Lupi perché hanno regalato un Rolex al figlio e ci sono aziende pubbliche in Toscana, penso alla Asl di Massa, che hanno accumulato un debito di 300 milioni di euro perché lì oltre che i Rolex ci compravano le auto, i cani e i cavalli a spese vostre. I Rolex di sinistra per qualcuno sono più leciti degli altri. Invece chi compra il Rolex col denaro pubblico si deve dimettere. Punto".

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Un vasto spiegamento di forze dell'ordine, Digos in testa, è stato messo in campo per prevenire eventuali contestazioni al leader della Lega, che però non ci sono state. Solo qualcuno a mezza voce ha borbottato qualcosa sul fatto che "a Piazzale Loreto c'è ancora posto". Altri si sono lamentati proprio per i tanti poliziotti, carabinieri e finanzieri impiegati al mercato. "Tutti i giorni ci derubano - ha detto una donna rivolgendosi a un carabniere - e voi state qui a controllare Salvini".

Il post di Salvini su Facebook che annuncia l'arrivo a Prato.

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