Attenzione
Asm e Consiag, prove di fusione
Il Comune di Prato inizia l'operazione di dismissione e aggregazione delle partecipate, che consentirà un risparmio di 220mila euro. Le partecipazioni considerate non più strategiche sono quelle in Fidi Toscana, Banca Etica, Pangloss e Mps
PRATO. Dismissione delle partecipazioni considerate non indispensabili al governo della città, aggregazione tra enti e società che svolgono funzioni analoghe e approvazione del regolamento in materia di trasparenza. Un percorso in tre tappe che il Comune intraprende nell’ottica di una maggiore efficienza e razionalizzazione delle società partecipate. L’operazione produrrà un risparmio immediato di circa 120mila euro con lo scioglimento di partecipazioni dirette e indirette in società non strategiche all’attività dell’ente e altri 100mila euro che, si calcola, rimarranno ogni anno nelle casse comunali grazie all’accorpamento di società. Il piano operativo, presentato oggi dal vicesindaco Simone Faggi con delega ai rapporti con le società partecipate, recepisce la legge di stabilità del 2015, secondo le cui disposizioni, a decorrere dal primo gennaio di quest’anno, tutte le amministrazioni sono chiamate ad avviare un processo di razionalizzazione delle partecipazioni azionarie possedute.
“Il primo passo è legato all’informazione – spiega Faggi – è stato approvato il regolamento sugli obblighi di pubblicità che garantisce la pubblicazione degli atti relativi alle scadenze dei consigli di amministrazione, nell’ottica dei una maggiore trasparenza”. Fidi Toscana spa, Banca Popolare Etica spa, Pangloss, Mps sono le quattro società partecipate che il Comune ha deciso di dismettere, in quanto “l’amministrazione ritiene non siano più strategiche per la missione del governo del territorio”. “L’operazione - sottolinea - garantirà un introito finanziario di circa 120 mila euro considerando anche le partecipazioni indirette che derivano dalle partecipazioni minime ad altre società”.
La fusione riguarderà da subito Asm servizi srl e Consiag servizi Comuni srl; a seguire, l’accorpamento interesserà anche Il Centro di Scienze naturali e il Museo di scienze Planetarie. “L’obiettivo è quello di aggregare società ed enti che svolgono attività analoghe – continua - intanto è partito un tavolo di confronto tra Asm e Consiag, la cui fusione si completerà entro la fine dell’anno. L’operazione avrà un impatto favorevole sui costi di struttura e di affidamento: un unico contratto di affidamento (-10% di costi), unione dei service (uffici paghe) e un unico organo collegiale. Si prevede un risparmio di circa 100mila euro. L’aggregazione tra Centro di scienze naturali e Museo di scienze planetarie è ancora in una fase iniziale. L’intento è di creare un polo scientifico che si occupi di studi ambientali e del cielo all’interno di Galceti. Non è escluso che il piano, in futuro, coinvolga anche società energetiche e dell’acqua”.
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