Il dolore
Stroncato da un infarto in un cantiere edile
L’operaio, 45 anni di San Miniato, si è accasciato sul marciapiede in una pausa I volontari hanno tentato di rianimarlo per due ore: era già pronto l’elisoccorso
PRATO. Una corsa disperata dei volontari nel tentativo di rianimare l’operaio, rimasto esanime sul marciapiede. Così si è aperta, alle 8,30 di ieri mattina, la tragica giornata pratese di morti sul lavoro. L’operaio edile di 45 anni, Raffaele La Ragione originario della Basilicata e residente a San Miniato in provincia di Pisa, è stato colpito da un malore, probabilmente un infarto, di fronte a una palazzina in via Franchi 5 che stava ristrutturando insieme ai due soci della ditta “Progetto Casa” Costruzioni edili di Vinci. Nonostante gli sforzi per rianimarlo, durati un'ora e mezza, da parte dei volontari della Croce d'Oro e del personale di Pegaso, l'operaio è deceduto intorno alle 10,30. Da una prima ricostruzione dei fatti l'operaio era sceso dall’impalcatura per prendersi una pausa e andare al bar per un caffé. Un collega che stava lavorando sulle impalcature avrebbe sentito un tonfo e si sarebbe precipitato di sotto, quando ha visto l'uomo esanime sul marciapiede. Insieme all'altro operaio hanno provato a soccorrerlo, dando l'allarme.
Sul posto è subito arrivata un'ambulanza della Croce d'Oro e, vista la gravità della situazione, il 118 ha attivato l'elicottero Pegaso della Regione. Intorno alle 8.30 sono iniziate le procedure di rianimazione nel tentativo di stabilizzare le condizioni dell'uomo per il trasporto in ospedale, anche con l'ausilio del defibrillatore. Nel frattempo è arrivato l'elicottero che ha provato ad atterrare nell'attigua piazza Ciardi, ma non c'erano le condizioni di sicurezza sufficiente. Per questo è stato poi fatto atterrare nella vicina e più sicura piazza del Mercato Nuovo. Sul posto anche i carabinieri e gli ispettori del dipartimento prevenzione dell'Asl 4. I vigili urbani hanno avuto un bel daffare per regolare il traffico, in quella parte di città molto sostenuto. Decine di curiosi si sono assiepati in piazza Ciardi e nella stessa via Franchi per vedere cosa fosse successo. La stessa scena si è ripetuta in piazza del Mercato nuovo: tanta gente ha voluto vedere da vicino l'elicottero giallo della Regione, il cui impiego è poi purtroppo risultato vano. Quando il medico e i volontari si sono resi conto che non c'era più niente da fare e lo hanno coperto, i due colleghi in sfribrante attesa sono scoppiati in lacrime ormai rassegnati. Carabinieri e ispettori dell'Asl sono rimasti a lungo per compiere tutte le verifiche e ascoltare i racconti dei testimoni. Pur essendo quasi certa la causa naturale del decesso di La Ragione, il magistrato di turno Laura Canovai ha disposto l'autopsia. A detta dl uno dei soci non aveva mai manifestato problemi cardiaci.
Francesco Albonetti
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