Italia
Passeggia col cane nei giardini, multato
Fermato dalle guardie volontarie dell'Italcaccia, ha ricevuto una sanzione di 115 euro perché avrebbe portato il proprio cane in un’area dove l’accesso è vietato. "Non è vero - replica Fabrizio Vannini - camminavo sull’asfalto". Il responsabile delle guardie: "La norma è chiara e la multa è giusta"
PRATO. Multato dalle guardie venatorie mentre stava portando a spasso il proprio cane. E’ successo a Fabrizio Vannini che racconta così al Tirreno quanto accaduto.
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"Domenica 15 febbraio alle ore 8,25 sotto una pioggia battente, stavo rientrando a casa dalla uscita mattutina del mio cane, al guinzaglio e con regolari sacchettini per la raccolta escrementi. Abito in viale Alcide De Gasperi 7, quindi a fianco dei "giardini comunali" per me di transito. Pur non essendoci nessuno, data l'ora e la pioggia, camminavo sull'asfalto e non vicino ai giochi dei bambini (che sono sull'erba), ovviamente deserti viste le condizioni climatiche. Sono stato chiamato da due persone che si sono qualificate come guardie volontarie venatorie, che si trovavano sotto al cartello di divieto e che mi hanno preso i dati anagrafici e fotografato il cane. Non ho idea del motivo della fotografia. Non mi è stata notificata alcuna multa ! Alla mia domanda sul perchè della richiesta dei dati, mi hanno risposto che si trattava di un controllo. Oggi, a distanza di 3 settimane, mi arriva il verbale, con una multa di ben 115 euro! Onestamente mi sembra un eccesso di zelo, se non un vero e proprio sopruso ai danni di un cittadino che usa avere un comportamento civile e corretto. Visto i tempi e ciò che succede giornalmente sulle piste ciclabili e nei giardini di Prato, e se non lo sentissi come un sopruso, sarebbe quasi comico".
La multa è stata fatta delle guardie volontarie dell'Italcaccia, una delle cinque associazioni autorizzate a inviare "segnalazioni qualificate" alla polizia municipale. Al signor Vannini è stata contestata la violazione dell'articolo 23 del Regolamento per la tutela e il benessere degli animali in città. Ma la lettera della norma non è chiarissima. "Ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore - recita l'articolo 23 - è consentito l'accesso a tutte le aree pubbliche o di uso pubblico compresi parchi, giardini ed aree verdi attrezzate ad eccezione delle aree ad uso esclusivo di giochi per l’infanzia. In tali luoghi i cani vanno tenuti al guinzaglio, di lunghezza non superiore a due metri, nonché anche muniti di apposita museruola per i cani di indole mordace".
Ma nel verbale recapitato al signor Vannini le guardie danno atto che il cane di razza Springer era tenuto al guinzaglio e non si parla di museruole. Inoltre dalla lettura dell'articolo 23, quando si parla di "tali luoghi", la norma sembra riferirsi anche alle aree ad uso esclusivo di giochi per l'infanzia, dove il cane dovrebbe essere tenuto al guinzaglio, cosa di cui dà atto lo stesso verbale. Servirebbe un'interpretazione autentica. Si può concludere che le guardie volontarie sono state comunque molto pignole, e non si sono limitate alla sanzione minima (50 euro) ma l'hanno almeno raddoppiata.
Secondo Roberto Parenti, responsabile delle guardie dell'Italcaccia, la norma è chiara e la multa giustificata. "I cani non possono essere portati, anche se al guinzaglio, nelle aree ad uso esclusivo di giochi per l'infanzia - spiega - Questo signore sosteneva di essere nel suo, ma in realtà c'era un cartello di divieto. Il problema non è solo la pericolosità dei cani, ma degli escrementi che possono lasciare. Da quando è iniziata la campagna di controllo credo che abbiamo fatto una quindicina di multe di questo tipo, ma non è facile. Ogni tanto i padroni di cani si ribellano, ci dicono che non contiamo niente, che siamo vestiti da pagliacci".
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