Il Tirreno

Prato

i precedenti dopo la tempesta di vento

Due operai ricoverati dopo la caduta

A Montale e Montemurlo, le vittime ricoverate in gravi condizioni

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PRATO. Quelli di ieri non sono stati gli unici infortuni sul lavoro di operai alle prese con riparazioni di danni provocati dalla tempesta di vento del 5 marzo scorso. Il primo si è verificato il 6 marzo via Palarciano a Montemurlo. Un operaio cinquantenne, residente a Scandicci, è caduto dal tetto del capannone della tessitura Va.ma dove stava lavorando per riparare la copertura danneggiata dal vento. L'uomo, dipendente dell'azienda Peruzzi, stava riparando il lucernario e una folata di vento gli avrebbe fatto perdere l'equilibro facendolo cadere nel vuoto. La caduta dell’operaio - un volo di 5-6 metri - sarebbe stata attutita da alcuni rotoli di cartone ma le condizioni sono risultate comunque molto gravi tanto da ricoverarlo nel reparto di rianimazione.

Il secondo è avvenuto il giorno successivo a Montale, vittima un operaio di Prato Luigi Vommaro che ha messo il piede su una lamina di eternit mentre lavorava sul tetto della ditta Comet in via Croce Rossa ed è volato giù da un'altezza di 6 metri. La ditta aveva chiesto un intervento per far riparare una parte del tetto di un capannone danneggiato dal forte vento di quei giorni.

L'operaio, una cinquantina d'anni, era salito sul tetto e stava facendo delle misurazioni, quando ha messo il piede su una tavola di eternit che si è rotta facendolo precipitare al suolo. L'impatto è stato violento e Vommaro è stato ricoverato nell’ospedale di Pistoia. L'uomo ha riportato un fortissimo trauma cranico con il rischio di lesioni agli organi interni.

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