Sicurezza
Alessi: "Via della Misericordia riaperta tra una settimana"
L'assessore risponde a un commerciante che si lamenta per la prolungata chiusura della strada dopo la tempesta di vento
PRATO. A oltre due settimane dalla tempesta di vento che ha fatto molti danni in città, un lettore, Giampaolo Provvedi, ci scrive per protestare contro la chiusura di via della Misericordia, a suo parere inspiegabile perché nel cantiere non si vedono movimenti.
"Scrivo per segnalare un grave disagio che permane ad oggi dal 5 marzo, quando a seguito del forte vento è crollata una sezione della mura di Prato sulla locale via della Misericordia. E’ stato un evento eccezionale, questo lo comprendo, ma ancora oggi, 21 marzo, mentre tutte le altre criticità di Prato sono state risolte, sulla detta via permane un’area di cantiere per non so quale genere di lavori, dato che dalle recinzioni poste all’altezza di piazza dell’Ospedale non è visibile alcuna attività significativa in corso. Sono addirittura ancora presenti al centro carreggiata i tronchi degli alberi tagliati. A questo già grave disagio, che costringe a lunghi giri per raggiungere, la tangenziale ed altre zone della città, si aggiunge anche l’inspiegabile, a mio parere, chiusura della via Mazzamuti a partire da Piazza Cardinale Niccolò (dove ha sede l’anagrafe centrale). In tal modo i residenti della Via Mazzamuti si trovano nell’assurda situazione di non poter raggiungere le proprie abitazioni in auto, anche fosse solo per scaricare colli pesanti o la spesa, inoltre nella via è presente un plesso ospedaliero ove si recano anziani e persone con ridotta capacità motoria che sono costretti a raggiungere a piedi".
"Io sono titolare di una attività di ottico di fronte a piazza dell’Ospedale dal 1967 - aggiunge Provvedi - Con la chiusura della strada il negozio non è raggiunto né dai fornitori né dai clienti e se la situazione permane sarà costretto a cessare l’attività dopo tutti questi anni! Ma oltre ai miei problemi personali, che possono anche non interessare all’Amministrazione Comunale, si aggiungono quelli di igiene e sicurezza, perché nel tratto chiuso di via Mazzamuti - senza alcuna comunicazione da parte di Asm - non viene più effettuata la spazzatura della strada né la raccolta dell’immondizia porta a porta, cosa che ha portato ad una accumulo di sacchi di spazzatura per la strada. Oltre a questo in orario serale, davanti alla transenne poste a chiusura della via Mazzamuti (come già detto all’altezza di piazza Cardinale Niccolò - via Santa Caterina) vengono parcheggiate delle auto, ma se qualcuno dei residenti della via stessa avesse necessità e urgenza di un’ambulanza? Cosa succerebbe? Si dovrebbe attendere l’intervento della polizia municipale che rimuove le auto e consente il transito al mezzo di soccorso? I paramedici dovrebbero andare dall’eventuale infartuato a piedi? Perdonate lo sfogo ma nonostante l’Amministrazione Comunale sia stata interessata al momento pare proprio che non vengano trovate soluzioni a questa grave situazione".
"Capisco i disagi di residenti e commercianti - risponde l'assessore Filippo Alessi - ma la messa in sicurezza delle mura del conservatorio di San Niccolò è un lavoro delicato e complesso, richiede il montaggio di un'impalcatura particolare, esterna e interna. Il Comune monitora costantemente la situazione, ma non è un lavoro dipendente dagli uffici dell'amministrazione - Ogni giorno il nostro funzionario si confronta con l'azienda che sta eseguendo i lavori di messa in sicurezza e con i referenti di San Niccolò, perché ben sappiamo l'importanza di via della Misericordia, non solo per evitare disagi a chi ci lavora ma anche per il traffico verso e da piazza San Niccolò. Entro il prossimo fine settimana la strada verrà di nuovo aperta. L'intervento è indubbiamente complesso, per questo il tempo necessario non è breve".
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