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Sociale e socio sanitario alla Società della Salute

Sociale e socio sanitario alla Società della Salute

PRATO. Servizi sociale e socio sanitari tra qualche mese passerranno sotto il controllo gestionale e di programmazione della Società della Salute. Non è questione di poco conto. Il primo passo è...

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PRATO. Servizi sociale e socio sanitari tra qualche mese passerranno sotto il controllo gestionale e di programmazione della Società della Salute. Non è questione di poco conto. Il primo passo è stata fatto ieri con il voto bipartisan (contrari M5S, astenuta Garnier) in consiglio comunale sulla delibera che modifica statuto e convenzione di Sds (presidente Luigi Biancalani, direttore Michele Mezzacappa). «Si tratta di un passaggio importante - è il giudizio di gabriele Alberti presidente della commissione consiliare che si occupa di sociale e che all’argomento ha dedicato tre incontri - perché finalmente si passa da un consorzio pubblico con un ruolo mai ben definito a uno che invece gestirà tutto il comparto dei servizi sul territorio». Per far capire l’entità: Sds ha un bilancio attuale di 500.000 euro, quando sarà a regime - secondo i primi calcoli - da gestirà servizi per 35-40 milioni di euro. Cosa accadrà? Che sulla base di una legge regionale (su scelta di Prato, dei Comuni della provincia e dell’Asl, pena la cancellazione dell’ente), quando l’iter sarà concluso - per Prato si parla dell’autunno - il settore sociale vero e proprio e il socio sanitario fino oggi gestito dall’Asl, verranno governati dalla Società della salute. Dunque i servizi su povertà, disabili, minori, assistenza domiciliare saranno erogati da Sds, altrettanto vale per le disabilità gravi e tutto il comparto dei ricoveri in Rsa. «In questo modo i servizi diventeranno omogeni - spiega Biancalani - non come ora che differiscono da Comune a Comune anche sul fronte dei rimborsi. Inoltre non ci saranno costi di personale perché utilizzeremo personale Asl e del Comune». Aumenteranno tre amministrativi (oggi sono tre) ma con distacchi. «Si tratta di una sfida che va colta - è l’opinione di Mezzacappa - per rendere più efficaci e pià razionali i servizi sul territorio».

Entro il 31 marzo la nuova Sds dovrà consegnare gli atti della sua costituzione in Regione (necessario il passaggio in consiglio in tutti i Comuni) poi inizierà la corsa.(c.o.)

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