Il Tirreno

Prato

Sulle note dei Metallica l’ultimo saluto a Edoardo Querci

di Alessandra Agrati
Sulle note dei Metallica l’ultimo saluto a Edoardo Querci

Chiesa colma alla Castellina per i funerali del ventiquattrenne La sorella ha cantato l’Alleluja. Commovente lettera del padre

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PRATO. La musica è stata il filo conduttore della vita di Edoardo Querci, morto a 24 anni per un male incurabile, e la musica ha accompagnato la sua bara durante la messa celebrata nella parrocchia dell' Annunciazione alla Castellina. Ad accogliere la salma le note di Swing low sweet chariot, a salutarla quelle di Nothing else matters, la canzone dei Metallica che Edoardo amava. All' offertorio, con una voce meravigliosa, la sorella Irene, accompagnata dalle coriste della band Apple Party & the first ladies in cui il fratello suonava, dallo zio e dal coro gospel Fire Joye, ha intonato l'Halleluya di Leonard Cohen. Ancora musica nelle parole di addio del padre Alessandro. «Sono stato io a introdurti al rock e alla chitarra, ma poi tu me li hai fatti apprezzare. Quando mi hai presentato le analisi che diagnosticavano la malattia, avrei voluto non essere un medico. Sapevo che c'erano poche speranze, ma ho cercato di trasmetterti fiducia e coraggio, anche quando ho capito che non c'era più nulla da fare. Ho cercato di capire cosa volesse dire per te una vita di sofferenze, ho cercato di lasciarti vivere la tua strada e di farti godere quei pochi attimi che potevi. Ti è mancata la tua mamma, io ho cercato di fare quello che potevo, ma non potevo sostituirla. Edoardo sei bellissimo, unico e insostituibile».

Parole che hanno commosso le centinaia di persone, soprattutto giovani che hanno affollato la chiesa. «Oggi decisamente troppo piccola» per usare le parole di don Francesco Spagnesi che ha celebrato la messa. Nell' omelia il parroco si è fatto interprete delle domande che, inevitabilmente, in questi giorni sono rimbalzate sulle bocche familiari, parenti e amici: «Non ho delle risposte al perchè di tanto dolore e sofferenza, della tanta rabbia che proviamo, posso solo provare a balbettare qualche frase.La passione per il mare e per la musica ora non sono più solo dei ricordi che ci legano a Edoardo, ma un modo per far fruttare quello che ci ha lasciato: la voglia di vivere, l'attaccamento alla vita. Mi rivolgo a voi, i suoi amici, la sofferenza che avete sperimentato in questi mesi sia un modo per apprezzare la vita che avete». A tanta commozione che si leggeva soprattutto sui volti sconvolti dei compagni di una vita, si è aggiunto anche il ricordo della mamma Roberta. «Affido a lei e per sempre Edoardo – ha detto don Spagnesi – me la immagino mentre gli corre incontro. Sono vicino a Irene e Alessandro che lo ha accudito anche dal punto di vista medico».

La salma è stata tumulata nel cimitero di Filettole, accanto a quella della madre Roberta. Durante la celebrazione sono state raccolte le offerte per le opere di carità della parrocchia.

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