Il Tirreno

Prato

Nidi, boom di richieste: 36 bimbi in attesa

Nidi, boom di richieste: 36 bimbi in attesa

Non capitava da anni: è l’effetto della chiusura di tre strutture. Incertezze su nuova Isee e convenzioni

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Sorpresa, a Prato il nido comunale fa “overbooking”. A iscrizioni chiuse, per la prima volta dopo tanti anni si va a comporre una lista d’attesa con 36 bimbi nella sezione “medi” nati fra il 1°settembre 2013 e il 31 agosto 2014. In base alle prime proiezioni, rimarranno invece vacanti 25 posti nella sezione “grandi” (nati fra il 1° gennaio e il 31 agosto 2013) mentre i 60 “piccoli” di età inferiore a 1 anno che hanno fatto domanda per settembre saranno tutti ammessi. «La situazione più critica - fa sapere l'assessore competente Mariagrazia Ciambellotti - si registra al nido di Tavola (“Il Ranocchio”, ndr) dove rimangono più posti vacanti per i grandi: di questi, complessivamente, ne ammettiamo 77. Comunque è fisiologico che per i “grandi” avanzino sempre dei posti: si parla di bimbi che a settembre avranno 2 anni e mezzo, molti dei quali già frequentano una struttura e non devono iscriversi per la prima volta. Quanto ai bimbi di età compresa fra 1 e 2 anni, ovvero quando più che altro le famiglie pensano di iscrivere i bimbi al nido, era da tempo che non si verificavano esuberi. Ci riteniamo sufficientemente soddisfatti per come sono andate le iscrizioni».

Domande dimezzate. Certo, il prezzo da pagare per compensare il calo di iscrizioni del passato è stato l’aver chiuso tre nidi comunali a settembre scorso ("La Valle incantata", “Mongolfiera” e “Il Castellare”): oggi rimangono aperte in piedi solo sette strutture che, in vista di settembre, vedranno una distribuzione più omogenea. «A luglio - osserva Ciambellotti - ho trovato ben 70 posti liberi nei nostri nidi, a fronte dei 25 che si prospettano per il prossimo settembre». Rimane il fatto che la domanda dei nidi, complice la crisi, non è più forte come tanti anni fa. Basti pensare che nel 2005 le richieste furono 1200 su 400 posti disponibili con liste d’attesa chilometriche: all’epoca era il Comune che doveva dirottare le famiglie verso i nidi privati. L’anno scorso arrivarono circa 400 domande, 200 quelle pervenute per settembre 2015 sulle scrivanie di via Santa Caterina. Richieste dimezzate, insomma, segno – per dirla con le parole dell’assessore - «di una città in crisi, con tante mamme a casa che non lavorano». Complice la scelta di tenere sempre aperte le iscrizioni, il Comune vuole provare a contenere la perdita derivante dai posti liberi nelle proprie strutture.

Rebus Isee. La verità è che 200 famiglie pratesi hanno già iscritto i propri figli ai nidi per l’anno prossimo senza sapere quanto verrà loro a costare il servizio. Le tabelle dei crediti d’accesso (il contributo comunale erogato a copertura parziale della tariffa, sia per i nidi comunali che privati) pubblicate anche sul sito del Comune non sono aggiornate. A metterci lo zampino, il meccanismo del nuovo Isee. «Stiamo facendo diverse simulazioni - spiega l'assessore -: potrebbe succedere che per qualcuno le tariffe siano più alte o più basse rispetto alle fasce Isee prese in considerazione finora».

Privati alla finestra. All’appello manca il rinnovo della convenzione che permette ai nidi privati di riservare il 70% dei posti nelle loro strutture a chi beneficia dei crediti d’accesso. «Non sappiamo cosa dire alle famiglie, intanto prendiamo le iscrizioni», si lamenta uno dei 33 asili convenzionati. Dall’assessorato fanno sapere che è solo questione di giorni per rinnovare la convenzione, giusto il tempo di capire le coperture di bilancio.

Maria Lardara

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa