Sicurezza
Incontro pacificatore dopo la spedizione punitiva
PRATO. Lunedì mattina aggrediti e aggressori si siederanno davanti a un tavolo per provare a fare la pace. Da una parte i due studenti diciassettenni picchiati martedì mattina all’interno dell’Istitut...
PRATO. Lunedì mattina aggrediti e aggressori si siederanno davanti a un tavolo per provare a fare la pace. Da una parte i due studenti diciassettenni picchiati martedì mattina all’interno dell’Istituto tecnico industriale Buzzi di viale della Repubblica; dall’altra alcuni dei nove aggressori, alcuni provenienti dal Professionale Marconi di via Galcianese per “vendicare” un presunto torto (la relazione di uno dei due studenti del Buzzi con la fidanzata di uno del Marconi); intorno i genitori e gli insegnanti. Lo hanno deciso i presidi delle due scuole, Erminio Serniotti e Daniele Santagati, per cercare di stemperare gli animi. «Stamattina ho incontrato i due ragazzi e i loro genitori - spiega Serniotti - Abbiamo appurato che non si tratta di un atto di bullismo, ma di un problema nato tra due ragazzi e sfociato in una deprecabile rissa. Fa paura che ci sia questo tipo di mentalità tra ragazzi che vengono descritti come normali».
Il professor Serniotti ha segnalato al preside Santagati i nomi degli studenti del Marconi coinvolti nell’episodio, ma Santagati ieri ha fatto sapere di non aver preso alcun provvedimento disciplinare perché è ancora troppo presto: «Non sono né un poliziotto né un giudice. Accerteremo e valuteremo».
Sulla questione della vigilanza, il preside Serniotti dice che i controlli, per come è fatto il Buzzi, sono oggettivamente difficili. Verranno comunque rafforzati. Martedì dalla scuola non è partita alcuna segnalazione alle forze dell’ordine. «Non le abbiamo chiamate - spiega il preside - perché prima volevo parlare coi ragazzi. La segnalazione l’ho fatta oggi». L’incontro pacificatore di lunedì avverrà in “campo neutro”, in un’aula dell’Istituto Datini di via di Reggiana. (p.n.)
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