Sicurezza
In tre all'ospedale intossicati dal monossido di carbonio
Le persone sono profughi ospitati in una una casa-famiglia dell'Arci a Comeana. Si sono sentite male improvvisamente. Sul posto i vigili del fuoco, due ambulanze e i carabinieri
PRATO. Tre persone intossicate questa sera, giovedì 19, in una casa famiglia di via Le Corti, a Comeana, che ospita sei o sette profughi che hanno chiesto asilo politico in Italia. Una struttura gestita dall'Arci nell'ambito del progetto Sprar. L'ipotesi più attendibile è che si tratti di monossido di carbonio emesso da una caldaia. I vigili del fuoco del comando di Prato stanno monitorando ogni stanza della casa con gli appositi strumenti e al momento quella della fuga di monossido di carbonio è solo l'ipotesi più probabile. La cosa certa è che tre persone di quelle presenti nella casa famiglia, una alla volta, si sono sentite male e sono sono state accompagnate all'ospedale di Prato per accertamenti. Sul posto oltre ai vigili del fuoco anche ambulanze della Misericordia di Carmignano e della Pubblica Assistenza di Comeana e i carabinieri di Carmignano.
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