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Prato

Il pane a chilometri zero entra nelle mense delle scuole

Il pane a chilometri zero entra nelle mense delle scuole

PRATO. Dimmi che pane mangi e ti dirò in che scuola vai. Il pane è quello a chilometro zero sfornato in zona e prodotto con grani del nostro territorio, le scuole sono quelle che sette panifici...

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PRATO. Dimmi che pane mangi e ti dirò in che scuola vai. Il pane è quello a chilometro zero sfornato in zona e prodotto con grani del nostro territorio, le scuole sono quelle che sette panifici pratesi hanno “adottato” per la fornitura di bozza “GranPrato” e pane prodotto con i semi antichi nell’ambito del progetto “La memoria dei semi” (selezionato dalla Regione come buona pratica per l’Expo 2015). A rifornire gli istituti comprensivi “Marco Polo”, “Castellani” e “Malaparte”, ad esempio, pensa il panificio “Fogacci” mentre il forno “Pane Amore e Fantasia” porta il “GranPrato” sulle mense del comprensivo “Levi” e “Don Milani”. Il “Vettori” invece diventa fornitore delle “Puddu”, “Mascagni” e “Gandhi”: il calendario cambia di giorno in giorno, secondo la scuola e la disponibilità dei forni. Insomma, scuola che vai, forno che trovi. Il pane prodotto con i grani antichi, invece, è un’esclusiva del panificio “Del Ponte” di San Giusto che fino al 15 maggio rifornirà le scuole dell’infanzia comunale (Borgonuovo, Corridoni, Figline, Fontanelle, Galciana, Galilei, Maliseti e Vergaio), per un totale di 690 bambini. «In questo caso – spiega l’assessore alla pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti - si tratta di una produzione di nicchia mentre diversi sono i numeri della fornitura di “GranPrato” destinata a trenta plessi scolastici per un totale di quasi 6mila utenti finali». Sei i forni pratesi coinvolti (“Pane Amore e Fantasia”, “Matti per il Pane”, “Vecchio Forno Tobia”, “Fogacci”, “Vettori” e “Cecconi”) che a rotazione produrranno il “GranPrato” per trenta plessi scolastici statali fino al 26 giugno. La fornitura di pane a chilometro zero rientrava nel capitolato della gara comunale approntata durante la scorsa legislatura per la refezione scolastica: il progetto pilota è stato poi definito con l’Ati delle ditte di ristorazione che gestiscono il servizio (Elior, Camst e Ristorart Toscana). E i primi ad assaggiare il “GranPrato”, unendosi con i più piccoli al pranzo della mensa alle “Cesare Guasti”, sono stati proprio il sindaco Matteo Biffoni insieme agli assessori Ciambellotti, Toccafondi e Biancalani. Non è un caso che la lezione-degustazione di “GranPrato” si sia tenuta in una delle scuole simbolo, laboratorio di integrazione per la presenza di tanti bimbi di nazionalità diverse. (m.l.)

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