Italia
Muore a 24 anni per una malattia
Edoardo, figlio del responsabile emergenze dell’Asl, aveva perso la mamma da adolescente
PRATO. Edoardo Querci è morto ieri mattina per una grave malattia che l’aveva colpito da circa due anni. Aveva 24 anni ed abitava alla Castellina con il babbo Alessandro, coordinatore dell’area maxi emergenze dell’Asl di Prato e con la sorella Irene. La madre Roberta Nesti, insegnante al liceo Copernico, era morta l'anno in cui il figlio doveva fare la Cresima. Una famiglia segnata dai lutti, che però non ha mai tolto il sorriso e la voglia di lottare a Edoardo, diplomato all'Istituto agrario.
Edoardo a giugno aveva subito il trapianto del midollo, una breve parentesi di tranquillità che si è infranta pochi mesi dopo. Nonostante questo a settembre insieme ad un gruppo di amici, che gli sono stati vicini in questi mesi difficili, aveva deciso di andare a vivere da solo. Un sogno che era certo non avrebbe potuto portare avanti: la malattia lo stava divorando e spesso veniva ricoverato in ospedale, anche per essere nutrito.
Negli ultimi mesi di vita ha chiesto al padre di non portarlo più in ospedale, ma di assisterlo a casa. E il suo babbo lo ha accontentato, restando molte notti a vegliarlo. Il tracollo è avvenuto giovedì mattina, improvvisamente il respiro è diventato faticoso e la diagnosi è stata spietata: entrambi i polmoni erano compromessi. Edoardo amava la vita, come tutti i ragazzi della sua età, aveva scelto di fare l'istituto agrario perchè avrebbe voluto creare un nuovo modello sostenibile a Prato. Oltre alla passione per la natura gli piaceva suonare la chitarra, andare sullo skateboard.
«Pochi mesi fa – racconta la catechista Fiorella Fantini l'ho ricontattato su Facebook e ho saputo della sua malattia. La morte della mamma lo aveva segnato in un momento particolare della sua crescita. Possiamo solo pregare per lui e la sua famiglia».
A ricordarlo anche Chiara La Porta che con Edoardo ha condiviso tanti momenti dell'adolescenza. «Negli ultimi anni ci eravamo un po’ persi di vista, ci frequentavamo durante le medie e i primi anni delle superiori. Era un ragazzo d'oro, e non è una frase fatta. Sempre gentile, educato e rispettoso. Mi veniva sempre a far compagnia il pomeriggio, davanti alle scuole della Castellina prima che io iniziassi gli allenamenti. Purtroppo non gli sono stata vicina negli ultimi tempi forse nei momenti in cui avrebbe avuto bisogno».
Qualche amico ha voluto postare l'ultimo ricordo sulle pagine Facebook e anche la sorella Irene. “Amore mio grande infinito, fai buon viaggio», ha scritto. “Ti amo come parte di me, sarai sempre la mia forza» e la cugina Ilaria «Riposa in pace dolce cugino mio».
Sconforto anche nel quartiere dove Edoardo abitava. «Avevo notizie sempre dalla sua zia – racconta un'amica di famiglia – nonostante la malattia è stata una cosa improvvisa. Negli ultimi tempi era molto dimagrito, ma nessuno si aspettava una fine così rapida e veloce. Domenica sembra che si stesse riprendendo. E' come se la sua mamma lo avesse voluto chiamare a sé. Resto comunque sconvolta per come questa famiglia è stata segnata dal dolore. Non oso pensare a come si sentono la sorella e il padre».
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