Il dolore
Meglio mangiare sciocco, parte una campagna anche a Prato
Via alla Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale. L'Asl 4 ha predisposto un opuscolo dove spiega i rischi dell'oltrepassare la soglia di 5 grammi al giorno
PRATO. Dal 16 al 22 marzo si celebra la Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale, promossa dall’associazione scientifica Wash (Word Action on Salt and Health). L’Asl 4 aderisce all’ iniziativa attraverso la distribuzione di un opuscolo informativo “Meno sale, più salute”, redatto dagli operatori Dipartimento della prevenzione e disponibile in formato cartaceo nei presidi territoriali o scaricabile dal sito dell’azienda www.usl4.toscana.it . Il depliant contiene informazioni sui danni alla salute provocati da un alimentazione troppo ricca di sale e una serie di consigli pratici per scegliere alimenti a basso contenuto di sale, senza rinunciare al gusto.
L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di non superare l’assunzione di 5 grammi di sale al giorno. In Italia, se ne consumano circa 10-15 grammi al giorno, una quantità molto superiore rispetto a quella raccomandata. Il sale, per circa il 75% è presente nei i cibi lavorati o in quelli consumati fuori casa, dove viene aggiunto per conservarli e renderli più saporiti (piatti pronti, cibi in scatola, pesce sotto sale, salumi, formaggi, olive, cracker, patatine, pizza, focacce, pane salato). Il sale aggiunto nelle preparazioni domestiche costituisce solo il 15%, circa il 10% è presente in natura negli alimenti.
Tutti gli alimenti naturali (frutta, verdura, legumi, farina, riso, carne, pesce, uova) e tutti i tipi di acqua (sia quella del rubinetto, sia quelle imbottigliate), contengono poco sodio, l’elemento del sale responsabile degli effetti dannosi. Per ridurre il consumo di sale si devono quindi preferire alimenti al naturale cucinati, di regola, in casa. In cucina si deve ridurre gradualmente l’aggiunta di sale e di condimenti ricchi di sale, aggiungendo eventualmente erbe aromatiche o spezie, i cibi appariranno sapidi al punto giusto e con il loro sapore naturale esaltato.
Un consumo eccessivo di sale favorisce, soprattutto nelle persone predisposte, l’instaurarsi dell’ipertensione. Se la pressione del sangue rimane alta, aumenta il rischio di infarto cardiaco, di malattie dei reni e di ictus cerebrale. Quest’ultimo è la prima causa di disabilità nei paesi industrializzati. Per informazioni e consigli: nutrizione@usl4.toscana.it
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