Il Tirreno

Prato

Arrestato un insospettabile pusher alla Pietà

La droga sequestrata dalla polizia
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La droga sequestrata dalla polizia

Perquisita l'abitazione e le due auto di un uomo di 39 anni di Prato: la polizia trova hashish, marijuana, cocaina e gli attrezzi utilizzati per il confezionamento della droga

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PRATO. Controllano un uomo di 39 anni e gli trovano adosso della droga. Decidono di perquisire anche l'abitazione che si trova alla Pietà, almeno un tempo conosciuta come la "zona bene" della città, è scoprono una vera e propria centrale dello spaccio. Questo l'esito di un'operazione compiuta dalla polizia nella serata di lunedì 16, intorno alle 22. Tutto è iniziato in via Zarini, dove una pattuglia durante un normale controllo ha intimato l'alt ad una Ford condotta da un'italiano, pratese di 39 anni, Roberto Moz, socio lavoratore di una cooperativa.

L'uomo appariva piuttosto preoccupato del controllo e ne aveva ben donde, visto che gli agenti hanno trovato nell'auto 1,77 grammi di hashish e singole dosi di cocana per circa 5 grammi. Inoltre, portava con sé 520 euro in contanti. Una somma simile, benché di per sé non giustificasse l'attività di spaccio, ha comunque insospettito la polizia che ha deciso di controllare anche l'abitazione dell'uomo nella zona residenziale della Pietà.

Nella casa sono stati ritrovati altri 6 blocchi e un ovulo di hashish per complessivi 296.66 grammi, 11 dosi di marijuana per 10,78 grammi, un involucro di cocaina (0,98 grammi), ulteriori 6 involucri di marijuana per 90,85 grammi, 2 bilancine di precisione, 2 coltelli con lame riportanti tracce del taglio di stupefacenti. Il trentanovenne aveva in garage una seconda auto, dentro la quale c'erano altre due dosi di hashish (12,67 hashish) e 4 grammi di marijuana. L'insospettabile pusher è stato arrestato per spaccio e detenzione a fini di spaccio di droga.

Difeso dall'avvocato Barbara Mercuri, l'arrestato è comparso oggi, martedì 17, davanti al giudice Magi per la convalida del fermo e ha detto che la cocaina era per uso personale, mentre ha ammesso lo spaccio di hashish e marijuana. La Procura aveva chiesto gli arresti domiciliari, ma il giudice ha disposto il semplice obbligo di firma in attesa del processo per direttissima.

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