Attenzione
Sequestrato un complesso edilizio sul Montalbano
I carabinieri di Carmignano hanno messo i sigilli a nove villette a Bacchereto dopo un esposto che segnalava difformità tra i progetti e quanto realizzato
PRATO. Un intero complesso edilizio composto da nove villette a schiera è stato sequestrato a Bacchereto (Carmignano) su ordine del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Prato. Il provvedimento di sequestro preventivo delle nove villette è stato notificato sabato 14 marzo dai carabinieri della stazione di Carmignano agli amministratori della società cooperativa edificatrice Sasso, che si è occupata della costruzione delle villette in via Il Pino.
A far scattare il provvedimento del giudice sarebbe stato un esposto di alcuni residenti in abitazioni limitrofe che segnalavano difformità tra quanto realizzato e i progetti depositati in Comune. Tutto lascia pensare che si sia trattato di un provvedimento lampo, anche perché nei riferimenti del sequestro preventivo figura un numero del Registro generale delle notizie di reato che è datato 2015.
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Il complesso edilizio finito nel mirino della magistratura è di notevole valore economico, tenuto conto che è stato realizzato in una zona di grande pregio e con una vista invidiabile sulla piana di Prato. Le villette sono praticamente finite, mancano soltanto piccoli lavori per gli accessi alla strada.
La cooperativa edificatrice Sasso ha sede a Bacchereto in piazza Verdi ed è stata fondata negli anni Settanta. Il presidente del consiglio di amministrazione è Alessandro Bacci, 60 anni, di Prato, vice presidente Daniele Lenzi, 62 anni, di Carmignano, consigliere Fabiano Coppini, 64 anni, di Carmignano.
La villette sorgono in via del Pino, una strada che si annoda e risale il crinale nel punto più alto dell'abitato di Bacchereto: davanti il vecchio chiesino sul crocicchio che porta alla casa della nonna di Leonardo da Vinci, da un lato la strada che scende a capofitto e guarda la parte vecchia del paese e dall'altra via Fontemorana, con le case costruite negli ultimi venti anni.
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Le prime case di via del Pino sono state costruite una decina di anni fa. Quelle sequestrate sono le ultime. E' stato un cantiere tormentato, con lavori che si sono fermati più volte e più volte ripartiti. Problemi di liquidità, mercato in rallentamento e prezzi delle case a sua volta in calo. Fino a poco tempo fa il cantiere era infatti di nuovo fermo. Mesi fa c'è stato un controllo, a cui ha partecipato anche il tecnico e responsabile del comune per il settore urbanistica. Sarebbero almeno due o tre gli abusi contestati.
Nelle prossime settimane il Consiglio comunale approverà il nuovo regolamento urbanistico che rende finalmente operativo il piano strutturale adottato nel 2007 ed entrato in vigore nel 2010. Era atteso da tempo. Un piano con molta gomma e poco cemento.
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