Lutto
Concordato infinito, pressioni sulla famiglia Nardi
Il 15 aprile fissata una nuova udienza nella procedura che riguarda il Gruppo Fedora. Il commissario giudiziale chiede che i proprietari rispettino gli impegni
PRATO. Il 15 aprile è fissata una nuova udienza e lì saranno prese delle decisioni sul futuro del concordato Fedora. A farlo presente è il commissario giudiziale del lanificio che ha aperto un’azione di escussione della fideiussione nei confronti dell’immobiliare Arna garante per il lanificio pratese. In pratica ha chiesto che l’immobiliare risponda di quanto garantito. Un iter, che se completato, può portare alla vendita degli immobili per trattativa privata o all’asta e quindi, in vendita non sulla base delle perizie di cinque anni fa e oggi lontane dai valori immobiliari ma su un prezzo ribassato.
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La società immobiliare Arna è di proprietà della famiglia Nardi e per il momento non sta vendendo immobili. Il motivo delle mancate vendite sono le difficoltà del mercato immobiliare ma tra i creditori non mancano le perplessità sul ruolo dell’imprenditore e liquidatore Piero Nardi che, è evidente, avrebbe l’interesse a non vendere in tempi brevi e a trascinare a lungo la situazione. In caso di fallimento, ad esempio, cadrebbe la garanzia limitata alla procedura concordataria. “Un dubbio legittimo quello sulla posizione di Nardi – spiega il commissario giudiziale del lanificio, Paolo Bastia – ma io posso dire che in questi anni si è dato da fare e soprattutto l’ha fatto senza percepire alcun compenso. Inoltre il concordato non prevede che si possa spossessare un imprenditore di ciò che è suo”.
La situazione del concordato di Fedora è molto complessa e soprattutto sta andando molto per le lunghe anche perché fino ad oggi non sono stati pagati in alcun modo i creditori. E, come detto dal Tirreno nei giorni scorsi, neppure i lavoratori (che sono i primi nella lista dei pagamenti da effettuare insieme ai professionisti che curano la procedura) hanno avuto tutto quello che dovevano.
Il lanificio Fedora in base a quanto comunicato nell’ultima lettera informativa non ha infatti rispettato il pagamento delle rate di 8.909.116 euro a favore dei creditori privilegiati e di 1.528.910,73 euro a favore dei creditori chirografari. Importi per il cui recupero è stato incaricato l’avvocato Cristina Turcato. Il legale del foro di Bologna dovrà agire giudizialmente nei confronti del garante immobiliare Arna. Intanto nei giorni scorsi è fallita la rifinizione del gruppo, la Fintes.
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