Attenzione
Chiamato come interprete si scopre che è irregolare
PRATO. Viene chiamato in Questura da un parente per fare l’interprete ma i poliziotti si accorgono che è irregolare. Adesso l'uomo, un cinese di 36 anni, è stato espulso e accompagnato a Centro...
PRATO. Viene chiamato in Questura da un parente per fare l’interprete ma i poliziotti si accorgono che è irregolare. Adesso l'uomo, un cinese di 36 anni, è stato espulso e accompagnato a Centro identificazione ed espulsioni di Trapani.
E' accaduto venerdì scorso, quando un cinese di 46 anni si è recato in questura per presentare una denuncia.
L'uomo però non è stato in grado di rispondere in italiano corrente alle domanda che gli operatori gli ponevano e dopo qualche tempo, i poliziotti gli stato chiesto di farsi mandare un interprete.
L'uomo ha chiamato un connazionale suo parente anche lui domiciliato a Prato.
Prima di iniziare le procedure gli agenti, per prassi, sono tenuti ad accertare l’identità di chi collabora durante un atto. Ed è accaduto anche questa volta, solo che durante i controlli è emerso che l’uomo non era in regola.
Il cinese è risultato irregolare sul territorio nazionale in quanto sottoposto a rifiuto di rilascio del titolo di soggiorno da parte della questura di Pesaro. Le procedure per la denuncia sono state fermate ed è cominciata subito quella per l’espulsione.
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