Il Tirreno

Prato

"Hanno preso la mia bambina per farsi dare i soldi"

Il parcheggio del vecchio ospedale: qui sarebbe avvenuto l'episodio
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Il parcheggio del vecchio ospedale: qui sarebbe avvenuto l'episodio

Coppia di Montemurlo denuncia alla Municipale una presunta estorsione avvenuta nel parcheggio di piazzale Ebensee: "Quella donna ha detto che se la mia compagna non avesse pagato non avrebbe più rivisto nostra figlia"

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PRATO. "Hanno preso mia figlia per costringere la mia compagna a consegnare i soldi che aveva nel portafoglio". La denuncia arriva da un uomo residente a Montemurlo, che racconta un episodio accaduto nella mattinata di venerdì 13 nel parcheggio di piazzale Ebensee, ma al momento la polizia municipale non ha trovato riscontri e dunque si tratta di un racconto ancora tutto da verificare. Omettiamo i nomi dei protagonisti per tutelare la figlia minore.

L'uomo racconta la sequenza dei fatti così come gli è stata riferita dalla donna ed è un racconto pieno di particolari. "Abbiamo una bambina di 11 mesi che deve frequentare il Centro sociosanitario Giovannini perché è nata prematura. Venerdì mattina la mia compagna ha parcheggiato nel piazzale Ebensee e quando è tornata alla macchina con la bambina è stata seguita da tre persone, due uomini e una donna, ben vestiti. I due uomini si sono fermati a una certa distanza, mentre la donna si è avvicinata e ha chiesto alla mia compagna se le dava la bambina. Lei naturalmente ha detto di no e allora l'altra gliel'ha strappata dalle braccia e le ha detto: "Dammi tutto quello che hai, altrimenti non la vedi più". La mia compagna ha preso il borsellino e le ha dato 50 euro, ma la donna non voleva rendere la bambina. Solo quando la mia compagna si è messa a urlare ha mollato la bambina e si è allontanata a piedi insieme ai due uomini".

Pochi minuti dopo la madre della piccola è andata al comando della polizia municipale in piazza dei Macelli e ha raccontato la storia. Personale in borghese della Municipale ha fatto un sopralluogo al parcheggio e il compagno della donna sostiene che è stato trovato un parcheggiatore abusivo italiano che avrebbe sentito le urla e visto allontanarsi le tre persone, ma anche questo particolare non viene confermato in questi termini dalla Municipale. Dal comando fanno sapere che sono in corso accertamenti.

"Alla fine è andata bene - dice il compagno della donna - Quello che mi fa rabbia è che abbiano messo le mani sulla mia bambina".

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