Sicurezza
Da Mike a Raffaella Carrà la dura gavetta di Simmaco
La mamma Annamaria racconta quel figlio “con la musica nel cuore” e ne rivela il lato intimo
PRATO. Gli occhi di una mamma descrivono più di mille parole quello che prova per i propri figli. Annamaria è una mamma. Quella di Stefano Simmaco, il vincitore di “Forte, forte, forte”. E’ appena rientrata a Poggio a Caiano da Roma dove è stata ad assistere alla diretta della finale della trasmissione di Rai Uno dove il figlio si è aggiudicato lo scettro di vincitore. “Non so descriverle cosa provo”, dice la signora. Ma in realtà il sorriso e gli occhi descrivono alla perfezione i sentimenti della donna che ora vedono affermato quel ragazzo che ricorda bambino quando accompagnava in giro per l’Italia a concorsi e trasmissioni. Lei che è stata e che è tuttora la prima spettatrice di Stefano e il suo primo critico. Venerdì all’ora di pranzo i coniugi Simmaco sono partiti alla volta di Roma. Con loro anche il figlio maggiore Simone che abita a Milano e ad accompagnarli pure il padrino di cresima di Stefano, Paolo Bellucci con la moglie Gianna.
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«Stefano ha fatto tanti sacrifici – commenta la madre – Ora tutti i suoi sforzi sono stati premiati. Io e suo papà Giuseppe siamo fieri di lui. Ed in lui abbiamo sempre creduto fin da piccolino. C’è un episodio che mi è rimasto sempre in mente. Di complimenti Stefano ne ha ricevuti tanti, ma uno in particolare mi colpì. Eravamo a Terni ad un concorso di ballo, Stefano aveva 12 anni. Terminata la prova mio figlio venne verso di me ed Alberto Testa, che era in compagnia di Tony Renis, mi si avvicinò dicendomi che quel bambino la musica ce l’aveva dentro, nel cuore, e che si sarebbe fatto strada”. E’ lunga la classifica dei premi vinti da Simmaco come essersi classificato primo a “Bravo bravissimo” condotto da Mike Bongiorno. E poi i vari titoli di campione italiano, europeo ed anche mondiale di ballo singolo. Formatosi alla scuola di musical “Arteinscena” del Politeama da allievo è diventato insegnante. E’ stato primo ballerino nel programma “Torno subito” di Giorgio Panariello e poi a fianco di Massimo Ranieri (“La mia dizione napoletana nell’esibizione del 6 marzo – dice Stefano – la devo al tempo passato con Ranieri). “Com’è Stefano? Un ragazzo di un’enorme sensibilità – confida la mamma – E molto profondo. Inoltre, ha sempre la battuta pronta. In questi mesi mi è mancato, sono sincera”. Poi la signora Simmaco racconta scene di vita familiare.
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“Spesso quando è a casa, Stefano si mette ai fornelli – dice - così ne approfitto per uscire e fare qualche commissione a Prato. Quando rientro è tutto preparato». Della musica, del ballo e del canto ne ha fatto la sua attività dove riesce a trovare spazio la sua passione per la pesca. Di solito va al lago a San Donnino o a quello dei Pioppi. Da tre anni la famiglia Simmaco abita a Poggio a Caiano. Sabato era facile individuare la loro casa. “Quando siamo rientrati da Roma – spiega Annamaria – abbiamo trovato uno striscione appeso alla ringhiera delle scale (“Stefano sei forte, forte, forte”) e Martina, una ragazza che abita al piano di sopra, ha messo un cartello alla porta d’ingresso della nostra abitazione dove si complimenta con mio figlio. Le mie amiche mi hanno fatto trovare dei fiori e poi non le dico le telefonate che stiamo ricevendo. La settimana prossima Stefano rientra a Poggio. A Roma ho appena avuto modo di abbracciarlo - termina Annamaria - Era circondato da giornalisti e ammiratrici. Il successo che si merita».
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