Sicurezza
Chiamato come interprete in Questura viene espulso perché clandestino
Singolare episodio durante la formalizzazione di una denuncia da parte di un cinese di 46 anni, che per farsi capire ha fatto venire un parente poi risultato irregolare sul territorio italiano
PRATO. Viene chiamato in Questura da un parente come interprete ma i poliziotti si accorgono che è clandestino. Adesso l'uomo, un cinese di 36 anni, è stato espulso e accompagnato a Centro identificazione ed espulsioni di Trapani. E' accaduto venerdì 13 sera, quando un cinese di 46 anni si è recato in questura per presentare una denuncia. L'uomo però non era in grado di rispondere in italiano corrente con gli operatori e gli è stato chiesto di farsi mandare un interprete. L'uomo ha chiamato un parente connazionale domiciliato a Prato e, al momento di accertare l'identità e la sua posizione, è risultato irregolare in quanto sottoposto a rifiuto di rilascio del titolo di soggiorno da parte della questura di Pesaro.
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