Una fondazione per governare il Museo Pecci
Passa a maggioranza in consiglio comunale la delibera con la quale viene cambiato lo statuto dell’associazione
PRATO. In attesa della prossima costituzione della fondazione voluta dalla Regione, cambia lo statuto dell’Associazione Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, che dal 1988 ha gestito il museo e soprattutto è l’unica proprietaria della collezione permanente finchè non sarà definito il compromesso del 2006. Oggi pomeriggio Il consiglio comunale, dopo il via libera ricevuto dalle commissioni consiliari Cultura e Affari generali, ha approvato la delibera presentata dall’assessore Simone Mangani con le modifiche allo statuto, che riguardano in pratica solo i primi due articoli della “carta” che ha governato il museo fino a oggi: la composizione del cda e, in parte, gli scopi associativi. Per il primo, ovvero per la governance, il cda rimane di 7 membri, tre designati dal Comune, due dai soci fondatori (invece di uno come è ora) e uno fra i soci ordinari, mentre il presidente non sarà più il sindaco, ma verrà eletto fra i consiglieri (non l’eventuale socio sostenitore). Per quanto riguarda le finalità dell’associazione, viene prevista la possibilità di avvalersi anche di altri enti, come appunto una fondazione, per raggiungere gli scopi dello statuto. In pratica l’associazione diventerà uno dei soci fondatori della futura fondazione.
Comincia così l’iter , davvero molto accelerato, per il passaggio della gestione del Centro Pecci dalla sola associazione ad una fondazione, che sarà composta da due soli soci fondatori, l’associazione e il Comune di Prato, mentre alla Regione spetta, per legge, solo la supervisione. Per quanto riguarda il fondo patrimoniale del futuro ente, l’associazione concederà il solo diritto di utilizzazione della collezione permanente del museo alla fondazione con il divieto di alienazione (ma quest’ultimo limite è previsto solo per la fase iniziale), restano inalterati tutti i rapporti in essere sia di lavoro che giuridici e l’associazione dovrà versere 50 mila euro in contanti che diventeranno il “capitale” effettivo della fondazione. Il Comune, da parte sua, alla Fondazione darà il diritto di godimento del complesso immobiliare – dunque i muri del museo – e basta.
In pratica sarà la fondazione quando effettivamente verrà costituita (serve il via libera dell’assemblea dei soci) a gestire il Centro Pecci, come richiesto dalla Regione che in cambio darà 960 mila euro l’anno all’unico museo regionale di arte contemporanea.
L’assessore Mangani ha annunciato che lunedì prossimo si terrà l’assemblea dei soci per votare il nuovo statuto così come tra poche settimane ci sarà un nuovo passaggio tecnico in consiglio comunale, per la costituzione della fondazione, con l’approvazione del relativo statuto e la conseguente adesione. Sempre l’assessore alla Cultura ha annunciato che nell’associazione non ci sarà più la figura del direttore e neppure il comitato scientifico, che invece ci saranno nella nuova fondazione e che il milione e 200 mila euro versati dal Comune al Centro Pecci verrà spostato alla fondazione, ma «è possibile - ha detto - che il Comune versi un piccolo contributo anche all’associazione». La delibera è passata con 15 voti a favore del Pd, astensione dei 5 stelle e di Forza Italia, contro Cenni.
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