Il dolore
Tempesta, cimiteri chiusi, ma sconti sugli interventi
PRATO. Chiusura immediata da ieri fino a nuova ordinanza per i cimiteri di Chiesanuova, San Giusto, Galciana, Iolo e Tobbiana a causa del possibile ulteriore aggravamento dell'instabilità degli...
PRATO. Chiusura immediata da ieri fino a nuova ordinanza per i cimiteri di Chiesanuova, San Giusto, Galciana, Iolo e Tobbiana a causa del possibile ulteriore aggravamento dell'instabilità degli alberi. Il provvedimento è stato adottatoi dal sindaco Matteo Biffoni in seguito al sopralluogo effettuato dagli agronomi sulle piante dei cimiteri, gravemente compromesse dalla bufera di vento della scorsa settimana. In questi giorni saranno eseguiti gli interventi di messa in sicurezza. Quella delle aree verdi, giardini e piste ciclabili, continua a essere la criticità maggior post-uragano del 5 marzo scorso. Tanto che l’ordinanza di divieto di accesso ai giardini comunali che è scaduta a mezzanotte, è stata prorogata. E’ stato il vicesindaco Simone Faggi, in consiglio comunale a fare il punto, ieri, sugli interventi: le strade sono quasi tutte riaperte, tranne via Carradori che lo sarà la prossima settimana per l’avvio delle operazioni di messa in sicurezza della ex Lucchesi dopo la consegna in Comune del piano da parte della proprietà. Per domenica riapriranno quasi tutti gli impianti sportivi, mentre la piscina di via Roma tornerà ad accogliere i nuotatori a partire dal 24 marzo. «Sarà scoperta - ha affermato Faggi - ma con l’acqua riscaldata».
Sul fronte degli aiuti, il Comune ha bocciato la proposta del consigliere di opposizione Aldo Milone di utilizzare i 18 milioni che il Comune dovrebbe incassare, prima o poi, come “una tantum” per la gara del gas per abbattere i costi di Imu, Tari e Tasi a chi ha avuto danni. Impossibile secondo l’assessore al bilancio Monia Faltoni «perché si tratta di una posta - che dovrà essere utilizzata per gli investimenti e non per parte corrente». Ma qualche sgravio ci sarà comunque: il Comune non farà pagare la Cosap (occupazione di suolo pubblico) in caso di installazione di impalcature per interventi sulle coperture di edifici privati o aziende danneggiate dalle raffiche di vento. «Gli interventi però - ha precisato l’assessore - dovranno essere eseguiti tra il 6 marzo e il 6 giugno».
E mentre va a rilento, per ora, la consegna delle richieste di rimborso (ieri solo due pratiche sono arrivate all’Urp di piazza del Comune) l’amministrazione ha deciso comunque di rinforzare l’ufficio con due impiegati in più e di aumentare i punti di raccolta nelle circoscrizione Ovest e Nord che presto entreranno in funzione.
Infine è allo studio della Regione una legge per una sorta di rimborso di solidarietà che avrà un percorso parallelo alle linee di contribuzione già avviate. «Si tratterebbe - ha spiegato Faggi - di un contributo forfettario che verrebbe calcolato sotto una certa quota di Isee.» Se la legge prenderà forma, spetterà sempre ai cittadini fare l’auto-denuncia che verrà presa in consegna dalla Regione che sulla base dei 128 comuni toscani che hanno subito danni dal maltempo, deciderà la quota di fondi da distribuire.
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