Il Tirreno

Prato

Il “porta a porta” coprirà tutta la città Differenziata al 70%

di Barbara Burzi
Il “porta a porta” coprirà tutta la città Differenziata al 70%

Ecco il piano di Asm e Comune: si parte da Ciliani e Mezzana Un centro di stoccaggio dei rifiuti tra Keynes e Parco Prato

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PRATO. Prato punta a raggiungere l’obiettivo del 70 per cento di raccolta differenziata entro il 2018. Un traguardo ambizioso che Comune e Asm intendono raggiungere mettendo in campo due interventi: da una parte, l’estensione del porta a porta; dall’altra, l’introduzione di campane verdi per il conferimento del vetro allo scopo di migliorare la qualità della raccolta riducendo il più possibile il ricorso alle discariche.

Si partirà in estate con l’estensione del servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta alle macroaree dei Ciliani, Campaccio e Mezzana per un totale di oltre 4.260 famiglie e più di 11mila abitanti coinvolti. Il piano proseguirà nel 2016, tra marzo e dicembre, quando si arriverà a coprire anche le zone di Zarini, Soccorso, San Paolo, Macrolotto 0 e Galcianese per un numero complessivo di 3.360 famiglie e quasi novemila abitanti.

Il programma, illustrato dal direttore di Asm Sandro Gensini e dall’assessore all’Ambiente Filippo Alessi, prevede che a dicembre del 2016 tutti i 191mila abitanti di Prato gestiranno i rifiuti con il sistema porta a porta. Un’ulteriore modifica riguarderà il conferimento del vetro: entro tutto il mese di aprile a Galceti (dal 13 marzo), Santa Lucia (dal 27 marzo), Cilianuzzo (dal 10 aprile) e La Pietà (dal 24 aprile), dove è già presente il porta a porta, il vetro non dovrà più essere esposto davanti al portone di casa assieme alle lattine e alla plastica (che continueranno ad essere ritirate con lo stesso sistema), ma conferito nelle apposite campane stradali di colore verde che saranno collocate nei prossimi giorni nelle zone nord ed est della città, a servizio di 11mila famiglie e 33mila cittadini.

«La raccolta monomateriale- ha spiegato Gensini - è una novità che consente di migliorare la qualità della differenziata facilitando il recupero e il riuso del vetro. Al momento, la percentuale di raccolta differenziata a livello provinciale si colloca attorno al 54% con comuni che sono già oltre il 70%. Ad incidere maggiormente sul dato complessivo è Prato, che con i suoi 191mila abitanti su 250mila totali di tutta la Provincia, è arrivata al 51%. Questo piano dovrà portarci sopra il tetto del 70% entro il 2018».

Per arrivare a un sistema di raccolta efficace c’è prima un problema da risolvere: «A Prato - ha dichiarato l’assessore Alessi - ci sono 60 discariche abusive che dobbiamo combattere per far sì che i costi non ricadano sul sistema rischiando di vanificare gli sforzi di tutti i cittadini. Una soluzione che stiamo valutando, insieme al sindaco Matteo Biffoni, riguarda la possibilità di mettere in piedi una squadra di polizia provinciale dedicata ai servizi ambientali per il monitoraggio continuo delle discariche e dei territori a rischio».

L’amministrazione sta pensando anche di individuare alcune aree in città in cui realizzare un centro di raccolta rifiuti sul modello di quello esistente a Montemurlo. «E’ un modo per migliorare la qualità della differenziata - ha concluso l’assessore Alessi - si tratta di una struttura di qualità che non produce cattivi odori e serve a raccogliere quei rifiuti che spesso finiscono per strada. L’unica zona idonea che per ora abbiamo individuato è il parcheggio tra il Gramsci-Keynes e il Parco Prato: facilmente raggiungibile e allo stesso tempo lontano dalle abitazioni. Entro il 2018 dovremo trovare altri due luoghi adatti, per le zone est e nord-ovest della città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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