Attenzione
Garnier denuncia sprechi il Meetup presenta l’esposto
PRATO. Il 3 marzo scorso la consigliera comunale ex lista civica Biffoni, Marilena Garnier, entrata nel gruppo misto lo scorso gennaio per un evidente disagio a restare nelle file della sinistra, in...
PRATO. Il 3 marzo scorso la consigliera comunale ex lista civica Biffoni, Marilena Garnier, entrata nel gruppo misto lo scorso gennaio per un evidente disagio a restare nelle file della sinistra, in un incontro pubblico all'Art Hotel "affondò" sugli sprechi del denaro pubblico in Comune. In platea erano seduti, molto attenti, alcuni esponenti del Meetup 134 ("grillini" senza avere la possibilità di utilizzare la sigla del movimento) che ieri hanno annunciato il deposito di un esposto alla Procura della Repubblica sulle "rivelazioni" della consigliera.
«In effetti quella sera - spiega Garnier - ho spiegato che secondo il mio punto di vista, la convocazione delle commissioni consiliare è strutturata in modo tale da consentire il massimo guadagno. Proprio per questo - prosegue - dopo un'interrogazione, mai per altro discussa, ho presentato una mozione facendo i conti al centesimo». La seconda questione che secondo Garnier rappresenta un uso improprio del denaro pubblico, è quella degli addobbi natalizi, anche questa "cristallizzata" in un'interrogazione. «Dopo Natale - spiega la consigliera del gruppo misto - ho chiesto all'assessore alle attività produttive Daniela Toccafondi quanto avesse speso per gli addobbi del Natale e lei mi risposte che la cifra era di 36.000 euro». Garnier non si accontentò, chiede e ottenne l'accesso agli atti, e riscontrò che gli addobbi «mi riferisco - precisa - alle luminarie, alle varie panche riciclate installate in città, all'intrattenimento» erano stati spesi 98.000 euro. Ed ecco qui le «spese triplicate» delle quali ha parlato Garnier e riportate nell’esposto del Meetup 134.
Ma è sulle commissioni consiliari che Garnier ha puntato l' attenzione e speso fatica. Secondo i conti della consigliera comunale - riportati nelle mozione cifra per cifra - dall'insediamento delle commissioni, nel giugno 2014 e fino al 3 marzo scorso, sono state convocate 218 commissioni consiliari che hanno visto la partecipazione 1880 commissari complessivamente (non si fa il conto delle assenze, ma si precisa che «per quanto il numero possa essere rilevate non lo sarà mai tanto da comportare una riduzione importante della spesa»). Siccome uno commissario riceve un gettone di presenza pari a 90 euro lordi, secondo i conti della Garnier «in nemmeno un anno sono stati spesi 169.200 euro». Non basta ancora, la consigliera ha aggiunto anche il costo del gettone - sempre pari a 90 euro - per la partecipazione al consiglio comunale arrivando alla somma di 235.440 euro. Garnier, nella mozione, chiede che ai consiglieri comunali vengano riconosciuto cinque soli gettoni al mese per commissioni e consigli, e che tutto il resto finisca in fondo creato ad hoc per acquistare defibrillatori da regalare alle società sportive.
Secondo il Mettup 134, invece, l'esposte «pare un atto necessario affinchè venga chiarito se davvero esiste quella situazione di spreco di denaro pubblico denunciato dalla consigliera».
Una postilla è necessaria: secondo una legge nazionale, i consiglieri comunali, non possono incassare in gettoni di presenza a consigli comunali o a commissioni, più di un quinto dello stipendio del sindaco, pena il superamento del plafond e il mancato pagamento delle presenze in esubero. A conti fatti - il rendiconto è mensile e viene fatto dagli uffici comunali - ogni consigliere comunale di Prato si vede riconosciute tra le 15 e le 16 presenze mensili per un totale netto di circa 1.100 euro.
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