Una fondazione per governare il museo Pecci
Via libera in commissione e passaggio in consiglio comunale della delibera che cambia lo statuto dell'associazione che dal 1988 ha gestito il museo. La Fondazione avrà due soli soci: associazione e Comune, il patrimonio sarà composto dai muri del museo, dall'uso della collezione e da 50.000 euro
PRATO. In attesa della prossima costituzione della Fondazione voluta dalla Regione, cambia lo statuto dell’Associazione Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, che dal 1988 ha gestito il museo e soprattutto è l’unica proprietaria della collezione permanente.
Oggi pomeriggio, giovedì 12 marzo, il consiglio comunale – dopo il via libera ricevuto dalle commissioni consiliari Cultura e Affari generali - approverà la delibera con le modifiche allo statuto, che riguardano in pratica solo i primi due articoli della “carta” che ha governato il museo fino a oggi: la composizione del cda e, in parte, gli scopi associativi.
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Per il primo, ovvero per la governance, il cda rimane di 7 membri: tre designati dal Comune, due dai soci fondatori (invece di uno come è ora) e uno fra i soci ordinari, mentre il presidente non sarà più il sindaco, ma verrà eletto fra i consiglieri. Per quanto riguarda le finalità dell’associazione, viene prevista la possibilità di avvalersi anche di altri enti, come appunto una fondazione, per raggiungere gli scopi dello statuto. In pratica l’associazione diventerà uno dei soci fondatori della futura fondazione.
Comincia così l’iter, davvero molto accelerato, per il passaggio della gestione del Centro Pecci dalla sola associazione ad una Fondazione, che sarà composta da due soci fondatori: l’associazione e il Comune di Prato, mentre alla Regione spetta, per legge, solo la supervisione.
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Per quanto riguarda il fondo patrimoniale della futura fondazione, l’associazione concederà alla Fondazione il diritto di utilizzare la collezione permanente del museo con il divieto di alienazione (ma quest’ultimo limite è previsto solo per la fase iniziale); restano inalterati tutti i rapporti in essere sia di lavoro che giuridici, inoltre l’associazione verserà 50 mila euro in contanti che diventeranno il “capitale” effettivo del nuovo ente.
Il Comune, da parte sua, alla Fondazione conferirà il diritto di godimento del complesso immobiliare – dunque i muri del museo – e nulla di più. In pratica sarà la fondazione, quando effettivamente verrà costituita, (serve ancora il via libera dell’assemblea dei soci), a gestire il Centro Pecci, come richiesto dalla Regione che in cambio darà 960 mila euro l’anno all’unico museo regionale di arte contemporanea.
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