Sicurezza
Russo: "A Prato i dipartimenti sanitari non scompariranno"
Il consigliere regionale pd Rudi Russo commenta la riforma della sanita approvata mercoledì 11 marzo dal consiglio regionale: "Molte delle preoccupazione dei territori sono state recepite". Il commissarimento delle Asl slitta al primo luglio
PRATO. Il consiglio regionale ieri mattina, mercoledì 11 marzo, ha approvato la riforma sanitaria. Secondo il giudizio di Rudi Russo, consigliere regionale Pd al primo madanto in pole per entrare nella lista di Prato per tentare il bis, "molte preoccupazioni dei territori, comprese quelle di Prato - afferma - sono state accolte: la riorganizzazione interna dei dipartimenti dell’ospedale avverrà solo dopo il periodo di sperimentazione dei dipartimenti interaziendali di area vasta, passando dal prossimo consiglio regionale e non prima delle dovute consultazioni".
"Sono felice - prosegue Rossu - che una delle principali preoccupazioni da me espresse abbia trovato accoglimento. Si trattava di un rispetto più che dovuto verso il personale ospedaliero, che ha contribuito a far raggiungere alla Toscana il punteggio più alto d'Italia per la qualità del servizio erogato".
L'immediata scomparsa di alcuni dipartimenti a Prato era difatti tra le maggiori preoccupazioni del personale, che temeva disservizi a danno degli utenti in seguito ad un frettoloso riordino. "Questo timore - continua Russo - è stato ben compreso, come riporta la legge sul "riordino della Sanità", e il personale verrà messo al centro delle future consultazioni sulla riorganizzazione".
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Il primo maggio verranno nominati i Commissari di area vasta e si avvierà il periodo di sperimentazione dei dipartimenti interaziendali. Il commissariamento vero e proprio, invece, slitterà al primo di luglio. Dopo questo periodo, a settembre, il consiglio regionale sarà chiamato a definire l’intera e nuova riorganizzazione.
"Prato in quell’occasione dovrà stare in prima fila senza timori e reverenze - conclude Russo - per tutelare le sue molte eccellenze. Non per campanilismo, ma pensando al benessere dei cittadini dell'area metropolitana. Sappiamo che a fronte della revisione della spesa pubblica non possiamo più permetterci certi doppioni sulla stessa area vasta, come le troppe emodinamiche di Firenze e il suo moltiplicarsi di personale amministrativo. Allo stesso tempo, però, si dovrà essere cauti nel ridefinire gli assetti per non danneggiare alcuni territori, soprattutto quello pratese già chiamato agli "straordinari", che non dovrà essere mortificato, bensì trovare a livello di area vasta il suo giusto riconoscimento, supporto e decisamente un maggiore finanziamento".
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