Finanza
Apre “Che ciccia c’è” in piazza del Collegio
Prato, all’ombra del Convitto Cicognini il ristoratore Marco Ciardi apre un locale specializzato in tagli di carne particolari.L'inaugurazione domenica 15 marzo
PRATO. Saranno le carni di razze provenienti da tutte le parti del mondo le vere protagoniste del menù di Marco Ciardi. Il suo nome è legato a una lunga tradizione macellaia di famiglia e a noti locali del mondo ristorazione. Il suo desiderio era di aprire un’attività nel centro storico di Prato e, finalmente, quest’attività arriverà: domenica, in piazza del Collegio, all’ombra del convitto Cicognini, aprirà i battenti “Che ciccia c’è”.
Come suggerisce il nome, non è un posto per vegetariani. In controtendenza rispetto alla moda degli ultimi tempi che vede diversi locali orientarsi su piatti conformi alle regole della dieta vegana, quello di piazza del Collegio vuol essere un punto di riferimento per chi ama la carne.
«Oltre alla qualità della selezione - spiega Ciardi – sarà data un’attenzione particolare ai tagli, che deriva dalla mia cultura familiare di macellai, in cui c’era l’abitudine a lavorare parti di animali che di solito non si trovano da mangiare nei ristoranti. Le specialità di questo tipo saranno comunque una minima parte del menù, in cui si potrà trovare di tutto, dalla bistecca al cibreo, carne bovina, suina, pollo, coniglio, ma sempre di altissima qualità».
Dopo aver lavorato per molti anni come macellaio («mio nonno era un mediatore di carni, mentre i miei genitori avevano negozi di macelleria in via Bologna, in piazza Mercatale e al chilometro lanciato») Ciardi è entrato nel settore della ristorazione. «Mi occupo di quest’attività da diciotto anni – racconta - da pratese però sentivo forte il desiderio di aprire un locale in centro; non ho l’ambizione di risolvere i problemi che ci sono, ma con il mio ristorante spero di contribuire a valorizzarlo. Quando la soprintendenza emanerà il regolamento sui “dehors”, che non è ancora chiaro, spero di poter sfruttare anche l’esterno, visto che ho scelto questa posizione anche per l’eleganza della piazza».
L’inaugurazione si terrà con un rinfresco di benvenuto dalle 16,30 in poi. Dopodiché, il ristorante resterà aperto tutte le sere a cena (ad eccezione del giorno di riposo) e, nei week end e nei festivi , anche a pranzo. «Sono previsti 40 posti a sedere – aggiunge la moglie di Ciardi, Silvia Romoli – la nostra idea era proprio quella di creare un ambiente raccolto adatto alla conduzione familiare».
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