Sicurezza
Studio e divertimento nel capannone di San Paolo sequestrato
Prato, il progetto degli alunni di quinta della scuola elementare Frosini verrà presentato al Comune il 17 marzo
PRATO. Un capannone sequestrato verrà trasformato in un punto di aggregazione e di studio per gli scolari della scuola primaria Frosini a San Paolo. L'idea è degli alunni delle quinte A, B e C che il 17 marzo presenteranno al vicesindaco Simone Faggi il loro progetto. Tutto è partito dalla presentazione, ad aprile 2014, del percorso I giovani sentinelle della legalità all' interno del Progetto di cittadinanza e Costituzione. “Stiamo lavorando da diversi mesi – spiega Barbara Manciulli referente del progetto – a questa idea, che speriamo presto si possa realizzare, tutto è pronto bisogna però che gli spazi, per ora sequestrati, diventino fruibili”. Il capannone è stato indicato dall'associazione Caponetto di Firenze, mentre la realizzazione della cartina e del plastico (realizzato con materiale di riciclo), la disposizione degli ambienti e l'organizzazione delle attività nasce da un paziente lavoro di insegnati e alunni.
“I ragazzi – spiega Manciulli – sono partiti da un'analisi dei luoghi di aggregazione, partendo dai giardini del quartiere: hanno intervistato i cittadini, osservato ed elaborato i dati statistici e raccolto proposte. Si sono resi conto che i giardini presentavano sporcizia,abbandono, poca sicurezza. E che le attività all'aperto potevano essere fatte anche all' interno di un capannone. Dopo l'incontro con Maurizio Pascucci, responsabile nazionale dei beni confiscati alla mafia avvenuto nella nostra scuola, hanno pensato di utilizzare un bene sequestrato per creare un'attività che sia positiva per la comunità. I bambini che presenteranno il progetto probabilmente non lo vedranno realizzato, ma lasciano ai compagni un esempio di cittadinanza attiva".
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