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Prato

Le griffe trainano i saldi invernali

Le griffe trainano i saldi invernali

Vendite in aumento del 5%, il primo bilancio di Federmoda Confesercenti

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PRATO. Sono positive le prime impressioni rispetto alle vendite nel corso dei saldi invernali, che a Prato come in tutta la Toscana si sono conclusi martedì 3 marzo. Abbastanza soddisfatti gli operatori del settore moda di Prato e provincia, che registrano un aumento intorno al 5% rispetto allo scorso anno.

Buoni risultati per i negozi di griffes, mentre si riscontra una sofferenza permanente delle attività commerciali che non superano una certa soglia di qualità del prodotto. Insomma, i negozi con prodotti di maggiore qualità e prezzi più alti sono andati meglio di quelli che offrono pret a porter. Nelle ultime settimane si è registrato un incremento delle vendite di abbigliamento sportivo, calzature e capi pesanti, maglieria e giacche, complice l’arrivo di temperature più rigide.

Un ulteriore input all’acquisto è atteso durante l’ultimo week-end, in questo caso vendite incoraggiate da ulteriori ribassi e ultime occasioni. Per Massimo Bettazzi, presidente provinciale della Federazione moda della Confesercenti, «il 2015 potrebbe essere l’anno della svolta, della ripresina, e su questo tema ha inciso anche l’andamento dei saldi, che sono andati leggermente meglio rispetto al 2014».

«Si può sicuramente parlare di saldi in ripresina - prosegue Bettazzi - nel senso che il consumatore, seppure a fatica, sta cercando di recuperare un minimo di fiducia nell'immediato futuro e il trend economico degli ultimi anni sembra poter finalmente cambiare rotta».

«Per il futuro - conclude il presidente di Federmoda Confesercenti - sarebbe desiderabile un posticipo dei saldi almeno a inizio di febbraio e un maggiore controllo su coloro che con vari mezzi, più o meno conformi alla legge, cercano di anticipare la data di inizio dando vita ad una concorrenza illecita. Importante sarebbe anche introdurre nuovi vincoli per le vendite promozionali e per le cessazioni di attività con maggiore trasparenza e garanzie rispetto all’attuale regime».

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