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Le griffe trainano i saldi: vendite in aumento del 5%

Saldi, il bilancio di Confesercenti Prato delle vendite
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Saldi, il bilancio di Confesercenti Prato delle vendite

Primo bilancio della Confesercenti: bene la moda d'alta gamma, al palo i negozi che non superano una certa soglia di qualità. Incrementate le vendite di abbigliamento sportivo, scarpe e indumenti pesanti. Il presidente Massimo Bettazzi: "La "ripresina" c'è, ma bisogna posticipare i saldi a inizio febbraio"

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PRATO. Sono positive le prime impressioni rispetto alle vendite nel corso dei saldi invernali, che a Prato come in tutta la Toscana si sono conclusi martedì 3 marzo. Abbastanza soddisfatti gli operatori del settore moda di Prato e Provincia, che registrano un aumento intorno al 5% rispetto allo scorso anno.

Buoni risultati per i negozi di griffes, mentre si riscontra una sofferenza permanente delle attività commerciali che non superano una certa soglia di qualità del prodotto. Nelle ultime settimane si è registrato un incremento delle vendite di abbigliamento sportivo, calzature e capi pesanti, maglieria e giacche, complice l’arrivo di temperature più rigide.

Un ulteriore input all’acquisto è atteso durante l’ultimo week end, in questo caso vendite incoraggiate da ulteriori ribassi e ultime occasioni. Per Massimo Bettazzi, presidente provinciale della Federazione moda della Confesercenti, "il 2015 potrebbe essere l’anno della svolta, della ‘ripresina’, e su questo tema ha inciso anche l’andamento dei saldi, che sono andati leggermente meglio rispetto al 2014.”

"Si può sicuramente parlare di saldi in ripresina prosegue -  nel senso che il consumatore, seppure a fatica, sta cercando di recuperare un minimo di fiducia nell'immediato futuro e il trend economico degli ultimi anni sembra poter finalmente cambiare rotta." “Per il futuro - conclude Bettazzi - sarebbe desiderabile un posticipo dei saldi almeno a inizio di febbraio e un maggiore controllo su coloro che con vari mezzi, più o meno conformi alla legge, cercano di anticipare la data di inizio dando vita ad una concorrenza illecita. Importante sarebbe anche introdurre nuovi vincoli per le vendite promozionali e per le cessazioni di attività con maggiore trasparenza e garanzie rispetto all’attuale regime".

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