La fiorista si arrende: ora chiudo
Racconterà la sua storia a Ballarò. Aveva annunciato lo stop per le troppe tasse
PRATO. Anna Rosa Zaccagnini titolare di Piante e fiori Az aveva raccontato al Tirreno la sua storia di fiorista costretta a chiudere l'attività per l'eccessiva tassazione e le rate non pagate ad Equitalia, domani la racconterà a tutta Italia partecipando, con un collegamento esterno, alla trasmissione di Rai tre Ballarò. «Sono stata contattata dalla redazione – spiega la commerciante – e ancora una volta mi sono fatta coraggio e ho raccontato come le tasse e Equitalia abbiano vinto sulla mia forza di volontà. Non è stato facile, ma credo che sia importante denunciare queste cose. Non si può solo subire». A dare il colpo di grazia all'attività di via Roma è stata la Tari: 2.400 euro all'anno, 200 al mese, che vanno sommate ad affitto magazzino, rate di Equitalia e bollette, contro entrate sempre minori per la crisi e la concorrenza della grande distribuzione. A questo si aggiunge anche una a malattia in famiglia che ha costretto la titolare a chiudere, fra il 2008 e il 2009, l'attività per alcuni mesi, allargando ulteriormente il passivo (ha poi dovuto chiedere una rateizzazione a Equitalia). Gli interessi applicati per sanare il debito sono enormi, così la scelta di chiudere. «Speravo di trovare un acquirente, ma nessuno ha il coraggio di aprire un'attività commerciale. In realtà mi ha contattato un signore cinese che mi ha anche chiesto di insegnargli il mestiere, poi però non si è più fatto vivo. Ora ho solo la certezza che il 31 marzo abbasserò questa saracinesca per sempre. Quello che farò dopo non lo so». (al. ag.)
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