Il Tirreno

Prato

Hacker oscurano il sito del Partito democratico

Hacker oscurano il sito del Partito democratico

Dopo i portali regionale e fiorentino, preso di mira anche quello provinciale C’è il sospetto di un collegamento con l'attacco riconducibile all’Isis

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Hacker in azione contro il sito del Partito democratico di Prato, che è rimasto a lungo oscurato tra sabato 7 e ieri. L'attacco arriva dopo lo sconcertante hackeraggio nei confronti dei portali del Pd regionale e di quello fiorentino, dove però compariva chiara la scritta dell'Isis in arabo e poi in inglese: "Hacked by Islamic State". Il tutto sul famigerato campo nero dello stato islamico. Il caso di Prato è però diverso, perché i militanti e simpatizzanti si sono accorti semplicemente che il sito era stato abbuiato. Tramite il webmaster, hanno saputo che era stato Google a chiuderlo, in quanto figurava attaccato da malware provenienti dal medio-oriente. Risolto il problema, nella tarda mattinata di ieri il sito è tornato in chiaro, visibile a tutti. Benché non vi sia una relazione chiara con l'Isis o comunque forme di terrorismo informatico, è chiaro che quanto è accaduto ai siti del Pd regionale e di Firenze nonché l'origine da cui è partito l'attacco (Medio Oriente) fanno temere che anche in questo caso si sia trattato di un "baco" di propaganda proveniente da ambienti vicini o simpatizzanti del cosiddetto "stato islamico". «Il fatto che sia stato attaccato prima il sito regionale e poi quello di Prato potrebbe far pensare a un collegamento e quindi a un'aggressione informatica in corso contro il nostro partito, ma a ora non ci sono elementi per stabilire la matrice ideologica dell'attacco nei nostri confronti - dice il segretario del Pd pratese, Gabriele Bosi - sono valutazioni che verranno approfondite da parte delle forze dell'ordine». Stamani il Pd pratese depositerà la denuncia alla Polizia postale.

Intanto Polizia postale e Digos di Firenze stanno cercando di risalire all'origine dell’hackeraggio nei confronti del sito del Pd regionale. Nell'immagine appariva anche l'indirizzo di una pagina facebook, oggi irraggiungibile, nella quale il presunto autore, che si firma Mohammed Ali, afferma di aver già effettuato 88 attacchi ad altrettanti siti, alcuni negli Usa. Tra gli inquirenti c'è particolare attenzione per l'episodio che richiama direttamente all'Isis. I precedenti in Toscana (a un sito di Viareggio e a uno di un liceo di Scandicci) fanno pensare non un attacco diretto al Pd toscano ma piuttosto un'azione diretta ad entrare in siti senza particolari protezioni, o con qualche “falla”, attraverso i quali diffondere l'ideologia Jihadista.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze