Il Tirreno

Prato

Scuole aperte, Dagomari in trasferta

Scuole aperte, Dagomari in trasferta

In classe domani anche al Campino, i ragazzi del tecnico commerciale ospitati da martedì al Gramsci Keynes

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PRATO. Dopo la grande tempesta si corre per ricostruire e riparare: scuole, presidi Asl, mura antiche, fabbriche. La ditta incaricata dalla Fondazione San Niccolò di spostare le pietre delle mura antiche crollate in via della Misericordia, ha iniziato i lavori ieri.

Mura di San Niccolò. Le pietre vengono spostate dentro il giardino, per avviarne la catalogazione e quindi iniziare il ripristino del tratto (30 metri). Il via libera è venuto anche dalla Soprintendenza che venerdì, ha effettuato il sopralluogo e ha garantito che il tratto di mura «sarà ripristinato nel minor tempo possibile».

Scuole comunali. Il ritorno sui banchi è fissato, inderogabilmente, per domani mattina. Portoni spalancati anche alla materna del Campino, zona Passerella, dove i lavori iniziati ieri mattina sono stati conclusi dopo qualche ora: spostato l’albero che, rotto alla base del tronco, si era appoggiato sul tetto della scuola. Riprende quindi regolarmente l'attività in classe, anche se in alcuni casi potranno esserci limitazioni per l'accesso ai giardini e ad alcune palestre.

Istituti superiori. Novità anche sul fronte delle scuole superiori gestite dalla Provincia. Il Dagomari, il cui tetto è stato scoperchiato dal vento, ovviamente - come già detto - non riaprirà. Gli studenti però ritorneranno a scuola martedì 10. La Provincia ha raggiunto un accordo con la preside del Gramsci Keynes che a partire da martedì, appunto, nelle ore pomeridiane, aprirà le aule agli studenti del tecnico commerciale. Da martedì ragazzi e insegnanti del Dagomari potranno riprendere le lezioni - di pomeriggio - al Gramsci Keynes, fino a venerdì. Domani verranno definiti tutti i particolari organizzativi delle lezioni che avranno inizio alle 14,30 e termineranno alle 19,30. Gli studenti potranno trovare tutte le informazioni sul sito: http://www.itesdagomari.it/.

Off limits per una settimana la palestra del Datini. Domani resterà chiuso anche il Convitto Cicognini per il timore di caduta tegole.

Asl. Situazione in via di lenta normalizzazione anche sul fronte dei servizi sanitari. E' certo che domani riaprirà il Centro di prevenzione oncologica di Porta a Leone e ritornerà in attività il presidio territoriale di via Giubilei. Resterà invece chiuso, non si sa per quanto tempo ancora, il centro Giovannini di via Cavour i cui cornicioni sono pericolanti. Al Giovannini sono impegnate alcune squadre dei vigili del fuoco che proseguono in maniera incessante, ormai da tre giorni, gli interventi di ripristino e recupero.

Parchi. Resta in vigore l’ordinanza di divieto di accesso a giardini pubblici, parchi e ciclabili. Ancora ieri e per i prossimi giorni proseguiranno i sopralluoghi dei tecnici per la messa in sicurezza e il controllo delle 200 aree verdi della città e agli oltre 27mila alberi. Il Comune li controllerà ad uno ad uno. L’invito rivolto ai cittadini e quello di «inviare segnalazioni di situazioni di pericolo (cartelli divelti, rami pericolanti, etc.) utilizzando l'apposito form sull'home page del sito del Comune di Prato www.comune.prato.it.»

Aziende. Resta critica la situazione per numerose aziende del distretto. Le informazioni sui danni ai capannoni stanno via via affluendo all'Unione Industriali che per il momento si è fermata a quota un milione di euro di interventi urgenti da fare. Particolarmente colpita la fabbrica dell'ex presidente Uip Riccardo Marini in via Cipriani al Soccorso. Le raffiche tese hanno provocato il crollo di un'intera parete al primo piano dell'azienda.

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